Nuovo impianto mono o trifase?
Salve, scusate se potrò fare una richiesta banale... mi rivolgo qui per farmi un'idea...
Sto acquistando una nuova abitazione unifamiliare piuttosto datata, nella quale intendo rifare l'impianto elettrico [oltre altri impianti tecnologici].
Sarà catastalmente una unica abitazione ma intendiamo dividerla fisicamente in due unità, dove vivremo io e mia moglie e nell'altra mia suocera con una badante che l'assiste.
Per contenere costi fissi e semplificare la gestione pensavamo di attivare un solo contratto di fornitura che poi a valle nell'abitazione verrà ripartito tramite due circuiti interni indipendenti [ognuno col suo q.e. chiaramente] a servire i due appartamenti.
Ogni appartamento sarà dotato di piano cottura induzione, forno elettrico, frigo, 2 tv, 1 PC, lavatrice e asciugatrice.
Inoltre tutta la casa sarà servita da una unica pompa di calore, opportunamente dimensionata [al momento il termotecnico stimava un modello da 16kW] e da due impianti di ventilazione meccanica controllata, uno per ciascun appartamento.
Verranno installati pannelli fotovoltaici per circa 14kW e un accumulo da circa 8kW per ottimizzare l'autoconsumo.
L'abitazione ha un ampio giardino, con sistema di irrigazione da pozzo [non conosco assorbimento della relativa pompa] e diffusa illuminazione.
Nella precedente abitazione, dove vivevamo in una situazione di consumi analoga [esclusa la pompa di calore] avevamo un contratto di fornitura da 6 kW.
Alla luce di queste informazioni, per quanto scarne, volevo sottoporvi la domanda in oggetto.
Al riguardo ho ricevuto pareri contrastanti, chi mi dice sia meglio il monofase [sicuramente più "semplice"] chi invece mi dice che col trifase l'abbinamento FTV e pompa di calore apposita ottimizza il tutto.
Se gentilmente poteste darmi qualche chiarimento anche riguardo a costi di realizzazione [considerando che comunque farò un cablaggio ex novo per tutta casa] ma anche di manutenzione nel tempo, sopratutto per quel che riguarda le componenti legate al fotovoltaico [tipo gli inverter] che spesso leggo sono fonte di malfunzionamenti...
Scusate se pongo domande magari banali ma cerco sempre di avere informazioni non di parte per poi confrontarmi con i professionisti da cui raccogliere proposte e preventivi, cosi da riuscire a capire di cosa si parla e valutare con cognizione di causa!
Grazie a tutti per la comprensione
Sto acquistando una nuova abitazione unifamiliare piuttosto datata, nella quale intendo rifare l'impianto elettrico [oltre altri impianti tecnologici].
Sarà catastalmente una unica abitazione ma intendiamo dividerla fisicamente in due unità, dove vivremo io e mia moglie e nell'altra mia suocera con una badante che l'assiste.
Per contenere costi fissi e semplificare la gestione pensavamo di attivare un solo contratto di fornitura che poi a valle nell'abitazione verrà ripartito tramite due circuiti interni indipendenti [ognuno col suo q.e. chiaramente] a servire i due appartamenti.
Ogni appartamento sarà dotato di piano cottura induzione, forno elettrico, frigo, 2 tv, 1 PC, lavatrice e asciugatrice.
Inoltre tutta la casa sarà servita da una unica pompa di calore, opportunamente dimensionata [al momento il termotecnico stimava un modello da 16kW] e da due impianti di ventilazione meccanica controllata, uno per ciascun appartamento.
Verranno installati pannelli fotovoltaici per circa 14kW e un accumulo da circa 8kW per ottimizzare l'autoconsumo.
L'abitazione ha un ampio giardino, con sistema di irrigazione da pozzo [non conosco assorbimento della relativa pompa] e diffusa illuminazione.
Nella precedente abitazione, dove vivevamo in una situazione di consumi analoga [esclusa la pompa di calore] avevamo un contratto di fornitura da 6 kW.
Alla luce di queste informazioni, per quanto scarne, volevo sottoporvi la domanda in oggetto.
Al riguardo ho ricevuto pareri contrastanti, chi mi dice sia meglio il monofase [sicuramente più "semplice"] chi invece mi dice che col trifase l'abbinamento FTV e pompa di calore apposita ottimizza il tutto.
Se gentilmente poteste darmi qualche chiarimento anche riguardo a costi di realizzazione [considerando che comunque farò un cablaggio ex novo per tutta casa] ma anche di manutenzione nel tempo, sopratutto per quel che riguarda le componenti legate al fotovoltaico [tipo gli inverter] che spesso leggo sono fonte di malfunzionamenti...
Scusate se pongo domande magari banali ma cerco sempre di avere informazioni non di parte per poi confrontarmi con i professionisti da cui raccogliere proposte e preventivi, cosi da riuscire a capire di cosa si parla e valutare con cognizione di causa!
Grazie a tutti per la comprensione
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