Impatto fotovoltaico domestico su rete BT
Buon pomeriggio a tutti, ho un quesito da porre al forum. É una situazione reale. Un impianto fotovoltaico da 5 kW immette potenza su una rete BT dove non ci sono altri impianti oltre ad esso. La linea è una linea rurale, molto lunga e in generale di sezione non adeguata, tuttavia il punto di connessione del produttore si trova a meno di 500 metri dalla cabina e la sezione del cavo dalla cabina al produttore è di 70 mm2 alluminio, Quindi diciamo che dalla cabina al produttore la linea è adeguata e non presenta molta caduta di tensione. Inoltre il carico passivo della linea è praticamente nullo, fatta eccezione per il cliente che ha l'impianto FTV. Quando il FTV è spento, la tensione in cabina è 235 volt, presso il cliente 230 volt e in coda alla linea 210 volt. Quando il FTV è in fuzione la tensione sale a 248 volt praticamente in ogni punto della linea con minime differenze di 1 o 2 volt. É vero che l'inverter si comporta come un generatore di corrente, producendo una c.d.t. di verso opposto rispetto a quella dovuta al carico passivo e ciò porta ad un innalzamento della tensione nel punto di immissione. Ma come è possibile che l'inverter alzi così tanto la tensione considerato che l'impedenza della rete enel tra il punto di consegna e la cabina non è poi così alta? Se la tensione in cabina con FTV spento è di 235 volt e l'impedenza dalla cabina al punto di immissione è bassa, all'inverter non basterebbe innalzare la tensione di pochi volt per poter immettere? Il problema può essere dovuto ad eventuali stabilizzatori di tensione che il cliente col FTV ha tra l'altro dichiarato di avere?