Differenziali in serie
Mi trovo a far progettare l'impianto elettrico della casa nuova.
Trifase 6 kW (utilizzatori monofase, per la maggior parte).
Il tecnico che sta progettando l'impianto elettrico, su mie indicazioni ha predisposto 6 quadri elettrici.
Uno al terzo piano, uno al secondo piano, uno al piano terra, uno nel garage e infine uno nel capanno che ho in giardino.
Tutti questi quadri ricevono alimentazione dal quadro principale, situato nel sottoscala (dal lato opposto dello stesso muro c'è il contatore enel).
Ogni quadro ha previsto differenziali per le singole utenze, da 10 o 30mA.
Come generale quadro un differenziale da 30mA.
Nel quadro generale un differenziale da 30mA per ogni linea di partenza, ed un 30mA come dispositivo generale indicato come "generale casa".
Gli ho provato ad accennare ad avere un minimo di selettività... Sostiene che oltre 30mA in abitazioni civili non si possa andare.
A parte cambiare progettista, voi al mio posto che mettereste?
Tenete presente che partendo dal contatore, per ogni linea, passa tutto dal quadro generale, entra nel quadro di zona (a sua volta con un generale di zona), per poi andare alla singola utenza.
Visto i precedenti, ho voluto io una sezionabilità dell'impianto in zone così vasta, in modo da non restare senza corrente dove non ho il guasto (gli elettrodomestici fissi sono collegati uno per ogni magnetotermico, così in caso di guasto posso andare ad esclusione chiudendo ogni linea è capire subito in quale elettrodomestico indagare).
Idem luci e prese. Un differenziale per piano, um magnetotermico per ogni stanza (3 per piano), un magnetotermico 10 ed uno da 16A per ogni stanza.
*ho usato la definizione differenziale, ma avrei dovuto usare magnetotermico differenziale. Ho abbreviato, perché a noi interessa solo la parte differenziale e non magnetotermica per la discussione.
Trifase 6 kW (utilizzatori monofase, per la maggior parte).
Il tecnico che sta progettando l'impianto elettrico, su mie indicazioni ha predisposto 6 quadri elettrici.
Uno al terzo piano, uno al secondo piano, uno al piano terra, uno nel garage e infine uno nel capanno che ho in giardino.
Tutti questi quadri ricevono alimentazione dal quadro principale, situato nel sottoscala (dal lato opposto dello stesso muro c'è il contatore enel).
Ogni quadro ha previsto differenziali per le singole utenze, da 10 o 30mA.
Come generale quadro un differenziale da 30mA.
Nel quadro generale un differenziale da 30mA per ogni linea di partenza, ed un 30mA come dispositivo generale indicato come "generale casa".
Gli ho provato ad accennare ad avere un minimo di selettività... Sostiene che oltre 30mA in abitazioni civili non si possa andare.
A parte cambiare progettista, voi al mio posto che mettereste?
Tenete presente che partendo dal contatore, per ogni linea, passa tutto dal quadro generale, entra nel quadro di zona (a sua volta con un generale di zona), per poi andare alla singola utenza.
Visto i precedenti, ho voluto io una sezionabilità dell'impianto in zone così vasta, in modo da non restare senza corrente dove non ho il guasto (gli elettrodomestici fissi sono collegati uno per ogni magnetotermico, così in caso di guasto posso andare ad esclusione chiudendo ogni linea è capire subito in quale elettrodomestico indagare).
Idem luci e prese. Un differenziale per piano, um magnetotermico per ogni stanza (3 per piano), un magnetotermico 10 ed uno da 16A per ogni stanza.
*ho usato la definizione differenziale, ma avrei dovuto usare magnetotermico differenziale. Ho abbreviato, perché a noi interessa solo la parte differenziale e non magnetotermica per la discussione.