Informazioni Impianti Elettrici Cantieri Edili
Buon giorno, mi chiamo Francesco Pantuso, sono responsabile della sicurezza in fase d'esecuzione su un cantiere edile; si tratta di un cunicolo di lunghezza 650 mt, larghezza 1,40 mt ed altezza 2,00 mt, in qualche punto sulle pareti del cunicolo, vi sono delle tracce d'umidità.
Nel cunicolo passa una tubazione dell'acquedotto; all'interno del cunicolo devono essere fatti dei lavori di ristrutturazione. Per eseguire tali lavori necessita l'installazione dell'impianto elettrico di cantiere; l'impresa ha realizzato l'impianto con tensione d'alimentazione 220 V, prelevata da un gruppo elettrogeno posto all'esterno.
Il cavo utilizzato per i collegamenti è del tipo Fror - 450/750; come illuminazione sono state utilizzate delle lampade ad incandescenza prive d'involucro di protezione ed alimentate a 220 V, gli apparecchi utilizzatori vengono alimentati pure a 220 V.
E' presente anche un impianto di terra con un dispersore a cui è collegata una corda di rame dalla sezione di 16 mmq, coordinato con interruttori magnetotermici differenziali.
Domade:
1) Va bene l'impianto per come è stato realizzato? Il responsabile del procedimento mi ha detto che l'impianto deve essere alimentato a 24 V, è vero?
2) Quali eventuali modifiche devono essere apportate all'impianto sulla base di quello già esistente?
3) Va bene l'impianto d'illuminazione per come è stato realizzato?
4)Quali eventuali modifiche dovrei apportare all'impianto d'illuminazione?
3) Devo considerare l'impianto comerealizzato in un luogo ristretto e quindi applicare le varie prescrizioni?
4) perché nei luoghi ristretti l'alimentazione deve essere a 24 V e non a 220 V?
Dovrei dare delle risposte chiare alla Direzione Lavori; vi chiedo pertanto di darmi una mano per risolvere il tutto:
Saluti
Francesco Pantuso
Nel cunicolo passa una tubazione dell'acquedotto; all'interno del cunicolo devono essere fatti dei lavori di ristrutturazione. Per eseguire tali lavori necessita l'installazione dell'impianto elettrico di cantiere; l'impresa ha realizzato l'impianto con tensione d'alimentazione 220 V, prelevata da un gruppo elettrogeno posto all'esterno.
Il cavo utilizzato per i collegamenti è del tipo Fror - 450/750; come illuminazione sono state utilizzate delle lampade ad incandescenza prive d'involucro di protezione ed alimentate a 220 V, gli apparecchi utilizzatori vengono alimentati pure a 220 V.
E' presente anche un impianto di terra con un dispersore a cui è collegata una corda di rame dalla sezione di 16 mmq, coordinato con interruttori magnetotermici differenziali.
Domade:
1) Va bene l'impianto per come è stato realizzato? Il responsabile del procedimento mi ha detto che l'impianto deve essere alimentato a 24 V, è vero?
2) Quali eventuali modifiche devono essere apportate all'impianto sulla base di quello già esistente?
3) Va bene l'impianto d'illuminazione per come è stato realizzato?
4)Quali eventuali modifiche dovrei apportare all'impianto d'illuminazione?
3) Devo considerare l'impianto comerealizzato in un luogo ristretto e quindi applicare le varie prescrizioni?
4) perché nei luoghi ristretti l'alimentazione deve essere a 24 V e non a 220 V?
Dovrei dare delle risposte chiare alla Direzione Lavori; vi chiedo pertanto di darmi una mano per risolvere il tutto:
Saluti
Francesco Pantuso