Filtro EMI prima del differenziale
Ciao a tutti,
sono anche io vittima di vari scatti intempestivi di un singolo differenziale della mia abitazione (1 solo su 8 in totale). Non vi è ne un orario specifico ne una concomitanza con apparecchi sempre o mai connessi, se non per l'amplificatore RF dell'impianto d'antenna, il quale effettivamente è sempre acceso ma contemporaneamente in classe 2 con doppio isolamento e mancanza della messa a terra.
Ho fatto ripetutamente verifiche di correnti di dispersione anche protratte nei giorni ma senza mai evidenziare valori significativi durante i vari interventi del differenziale. Da qui la mia ipotesi che possa trattarsi di disturbi di entità impulsiva provenienti dall'esterno e probabilmente con una via di preferenza verso quel montante in particolare, è un ipotesi possibile?
Detto ciò, ho già provato a sostituire il differenziale con un modello nuovo (non antidisturbo) ma senza ottenere risultati.
Vorrei provare ad installare a monte del differenziale in questione un filtro EMI, il quale in teoria dovrebbe aiutare a drenare verso terra un'eventuale segnale ad alta frequenza trattandosi di un filtro passa basso, nella speranza che tale disturbo venga filtrato prima di trovare strada libera in quella particolare linea.
Chiedo se secondo voi:
- E' un idea che può avere senso per la risoluzione del problema? E' da considerare che comporta un costo molto inferiore rispetto ad un differenziale antidisturbo, quindi mi costerebbe relativamente poco anche fare una prova.
-L'installazione avverrebbe tra il sezionatore generale e quell'interruttore differenziale, tenendo presente che dal contatore al differenziale c'è meno di un metro di connessione e nel mezzo è installato appunto il sezionatore. Mi chiedo se installare un dispositivo che a tutti gli effetti sarà senza protezione differenziale sia una scelta saggia, in quanto effettivamente sarebbe senza tale protezione. Nulla toglie di poter comunque installare un ulteriore magnetotermico di protezione dopo il contatore e rendere in classe II il filtro.
Inoltre riconosco anche che l'ideale sarebbe prima di tutto provare a disconnettere per un periodo l'amplificatore d'antenna(che si trova proprio a fine linea sul tetto), attualmente però non mi è possibile farlo per motivi logistici. Inoltre, ditemi se sbaglio, non vedrei motivo di disconnetterlo in quanto in classe 2 e contemporaneamente non avendo mai rilevato correnti di dispersione oltre i 5mA su quella linea.
Grazie a chi risponderà e leggerà
Un saluto
Marco
sono anche io vittima di vari scatti intempestivi di un singolo differenziale della mia abitazione (1 solo su 8 in totale). Non vi è ne un orario specifico ne una concomitanza con apparecchi sempre o mai connessi, se non per l'amplificatore RF dell'impianto d'antenna, il quale effettivamente è sempre acceso ma contemporaneamente in classe 2 con doppio isolamento e mancanza della messa a terra.
Ho fatto ripetutamente verifiche di correnti di dispersione anche protratte nei giorni ma senza mai evidenziare valori significativi durante i vari interventi del differenziale. Da qui la mia ipotesi che possa trattarsi di disturbi di entità impulsiva provenienti dall'esterno e probabilmente con una via di preferenza verso quel montante in particolare, è un ipotesi possibile?
Detto ciò, ho già provato a sostituire il differenziale con un modello nuovo (non antidisturbo) ma senza ottenere risultati.
Vorrei provare ad installare a monte del differenziale in questione un filtro EMI, il quale in teoria dovrebbe aiutare a drenare verso terra un'eventuale segnale ad alta frequenza trattandosi di un filtro passa basso, nella speranza che tale disturbo venga filtrato prima di trovare strada libera in quella particolare linea.
Chiedo se secondo voi:
- E' un idea che può avere senso per la risoluzione del problema? E' da considerare che comporta un costo molto inferiore rispetto ad un differenziale antidisturbo, quindi mi costerebbe relativamente poco anche fare una prova.
-L'installazione avverrebbe tra il sezionatore generale e quell'interruttore differenziale, tenendo presente che dal contatore al differenziale c'è meno di un metro di connessione e nel mezzo è installato appunto il sezionatore. Mi chiedo se installare un dispositivo che a tutti gli effetti sarà senza protezione differenziale sia una scelta saggia, in quanto effettivamente sarebbe senza tale protezione. Nulla toglie di poter comunque installare un ulteriore magnetotermico di protezione dopo il contatore e rendere in classe II il filtro.
Inoltre riconosco anche che l'ideale sarebbe prima di tutto provare a disconnettere per un periodo l'amplificatore d'antenna(che si trova proprio a fine linea sul tetto), attualmente però non mi è possibile farlo per motivi logistici. Inoltre, ditemi se sbaglio, non vedrei motivo di disconnetterlo in quanto in classe 2 e contemporaneamente non avendo mai rilevato correnti di dispersione oltre i 5mA su quella linea.
Grazie a chi risponderà e leggerà
Un saluto
Marco