Cavi elettrici in un ipermercato.
L'impianto elettrico a servizio di un ipermercato di superficie pari a circa 3.000 mq è stato realizzato nel 1994, con progetto e dichiarazione di conformità ai sensi della legge 46/90.
Parliamo, dunque, di un luogo MARCIO di Tipo A.
Per lunghi anni l'attività commercaile è restata in mano alla stessa proprietà, la quale, qualche anno fa, l'ha cessata.
Ora, visto che la struttura è rimasta allestita e completa di arredi e attrezzature, un imprenditore avrebbe intenzione di rilevarla e riavviarla.
Contattato a riguardo, ho fatto un primo, rapido, sopralluogo dal quale ho notato che i cavi hanno sigla FG7OR 0,6/1kV (quindi senza la caratteristica di ridotta emissione di fumi e gas tossici, corrosivi ed opachi) e transitano in canale metallico.
Spulciando nella relazione di progetto del 1994 ho trovato scritto che il canale dovrà avere grado di protezione IP4X, ma per quanto finora mi è stato possibile riscontrare, sembra che i tratti di canalizzazione (non saprei se tutti o solo alcuni) sono privi di coperchio (quindi non IP4X).
Su un numero di TuttoNormel di qualche anno fa, in un caso analogo riferito però ad un centro commerciale, al quesito di un abbonato che sosteneva che a suo avviso non era il caso di sostituire tutti i cavi con altri LS0H, il prof. Carrescia rispondeva di essere d'accordo con questo orientamento.
Al momento non vi è traccia di documentazione riguardo la valutazione del rischio incendio, la pratica di prevenzione incendi (CPI), la valutazione del rischio nel luogo di lavoro.
Se la trattativa dovesse andare a buon fine, l'acquirente dell'attività dovrebbe far effettuare alcuni lavori elettrici preliminari alla riapertura (sostanzialmente lavori di trasformazione/ampliamento) che richiedono la stesura di un progetto (e qui potrei entrare in ballo io, se incaricato) e il rilascio della relativa DICO.
Domando:
1) relativamente alla tipologia dei cavi esistenti non LS0H entro un luogo MARCIO di tipo A, in base alla vostra esperienza professionale, cosa ne pensate?
2) sarebbe il caso di progettare solo gli interventi da realizzare, magari prescrivendo l'utilizzo di cavi LS0H (anche se non ha un gran senso visto che la maggior parte dei cavi rimarrebbe quella attuale senza il possesso della caratteristica LS0H), trascurando tutto quanto già esiste che non viene interessato da lavori e richiamando la documentazione rilasciata dal progettista e dalla ditta nel 1994?
E' bene accetto qualunque parere, suggerimento e consiglio per fare la cosa più giusta.
Grazie in anticipo.
Parliamo, dunque, di un luogo MARCIO di Tipo A.
Per lunghi anni l'attività commercaile è restata in mano alla stessa proprietà, la quale, qualche anno fa, l'ha cessata.
Ora, visto che la struttura è rimasta allestita e completa di arredi e attrezzature, un imprenditore avrebbe intenzione di rilevarla e riavviarla.
Contattato a riguardo, ho fatto un primo, rapido, sopralluogo dal quale ho notato che i cavi hanno sigla FG7OR 0,6/1kV (quindi senza la caratteristica di ridotta emissione di fumi e gas tossici, corrosivi ed opachi) e transitano in canale metallico.
Spulciando nella relazione di progetto del 1994 ho trovato scritto che il canale dovrà avere grado di protezione IP4X, ma per quanto finora mi è stato possibile riscontrare, sembra che i tratti di canalizzazione (non saprei se tutti o solo alcuni) sono privi di coperchio (quindi non IP4X).
Su un numero di TuttoNormel di qualche anno fa, in un caso analogo riferito però ad un centro commerciale, al quesito di un abbonato che sosteneva che a suo avviso non era il caso di sostituire tutti i cavi con altri LS0H, il prof. Carrescia rispondeva di essere d'accordo con questo orientamento.
Al momento non vi è traccia di documentazione riguardo la valutazione del rischio incendio, la pratica di prevenzione incendi (CPI), la valutazione del rischio nel luogo di lavoro.
Se la trattativa dovesse andare a buon fine, l'acquirente dell'attività dovrebbe far effettuare alcuni lavori elettrici preliminari alla riapertura (sostanzialmente lavori di trasformazione/ampliamento) che richiedono la stesura di un progetto (e qui potrei entrare in ballo io, se incaricato) e il rilascio della relativa DICO.
Domando:
1) relativamente alla tipologia dei cavi esistenti non LS0H entro un luogo MARCIO di tipo A, in base alla vostra esperienza professionale, cosa ne pensate?
2) sarebbe il caso di progettare solo gli interventi da realizzare, magari prescrivendo l'utilizzo di cavi LS0H (anche se non ha un gran senso visto che la maggior parte dei cavi rimarrebbe quella attuale senza il possesso della caratteristica LS0H), trascurando tutto quanto già esiste che non viene interessato da lavori e richiamando la documentazione rilasciata dal progettista e dalla ditta nel 1994?
E' bene accetto qualunque parere, suggerimento e consiglio per fare la cosa più giusta.
Grazie in anticipo.