I vecchi centralini telefonici analogici avevano la possibilità di gestire anche le chiamate da citofono. Tempo fa utilizzavo per le mie due linee telefoniche di casa il centralino Telecom modello Domino 2.8 N (2 linee esterne + 8 linee interne), che oltre ad avere moltissime funzionalità tipicamente telefoniche, consentiva anche di rispondere alle chiamate sul citofono (di tipo analogico a 5 fili, tra cui anche il Terraneo), con possibilità di abilitare o meno alla risposta ciascuna delle utenze interne, dirottare la chiamata su altri interni, azionare due differenti apriporta, registrare su segreteria telefonica, ecc. Il citofono continuava comunque a funzionare per conto suo.
I principali inconvenienti di questo sistema sono i seguenti:
- presuppongono il collegamento filare tra centralino e apparato citofonico (oltre naturalmente ai singoli telefoni);
- la programmazione (completa) richiede tempo e pazienza, perché si basa tutta su inserimento di codici da tastiera del telefono, con conferma tramite segnale acustico. E' da rilevare, comunque, che perlomeno in ambito casalingo, una volta effettuata la programmazione iniziale, raramente sorge la necessità di metterci mano nuovamente.
Il vantaggio è che si può continuare ad utilizzare il vecchio citofono analogico, anche in ambito condominiale (dove il passaggio a citofono digitale si dovrebbe eseguire anche per gli altri utenti).