Interconnessione cabine solo con schermi cavi MT
Debbo effettuare un intervento di ampliamento di un impianto MT costituito da cabina BT/MT posta a servizio di un impianto di generazione a gas, linea MT da 50 mmq direttamente interrata di 1300 m, cabina MT di immissione sulla rete pubblica, (cessione totale) gestita con N compensato.
Gli impianti di terra delle due cabine sono collegati tra loro solo attraverso lo schermo dei cavi MT, messo a terra ad entrambe le estremità, non è stato previsto un collegamento con corda nuda o treccia isolata di opportuna sezione.
L’intervento da effettuare consiste nell’intercettare (a circa tre quarti del percorso) il cavo di collegamento delle due cabine per inserire una terza cabina di distribuzione MT che andrà ad alimentare altri carichi (mettendo quindi l’impianto di generazione in autoconsumo).
Questa terza cabina avrà il suo impianto di terra che verrà connesso alla rete generale di terra dello stabilimento ed anche in essa gli schermi di terra dei cavi saranno messi a terra.
La mia perplessità riguarda l’adeguatezza degli schermi dei cavi a sopportare le eventuali correnti di guasto a terra o peggio di doppio guasto a terra.
Ipotizzando uno schermo di sezione pari a 6 mmq, un tempo di eliminazione del guasto di 100 ms, ed una corrente di doppio guasto a terra dell’85% di quella trifase (assunta pari a 12,5 kA), l’energia specifica lasciata passare dall’interruttore risulta di un ordine di grandezza superiore a quella tollerabile dallo schermo. Ho considerato solo il contributo della rete pubblica, tralasciando volutamente quello dato dal generatore.
D’altra parte essendo i cavi direttamente interrati ed in assenza di un conduttore di terra che interconnetta le due cabine, anche l’interconnessione dell’impianto di terra della nuova cabina non puo’ che avvenire attraverso le guaine dei cavi MT.
Le mie considerazioni sono giuste oppure mi sfugge qualcosa?
Che ne pensate?
Gli impianti di terra delle due cabine sono collegati tra loro solo attraverso lo schermo dei cavi MT, messo a terra ad entrambe le estremità, non è stato previsto un collegamento con corda nuda o treccia isolata di opportuna sezione.
L’intervento da effettuare consiste nell’intercettare (a circa tre quarti del percorso) il cavo di collegamento delle due cabine per inserire una terza cabina di distribuzione MT che andrà ad alimentare altri carichi (mettendo quindi l’impianto di generazione in autoconsumo).
Questa terza cabina avrà il suo impianto di terra che verrà connesso alla rete generale di terra dello stabilimento ed anche in essa gli schermi di terra dei cavi saranno messi a terra.
La mia perplessità riguarda l’adeguatezza degli schermi dei cavi a sopportare le eventuali correnti di guasto a terra o peggio di doppio guasto a terra.
Ipotizzando uno schermo di sezione pari a 6 mmq, un tempo di eliminazione del guasto di 100 ms, ed una corrente di doppio guasto a terra dell’85% di quella trifase (assunta pari a 12,5 kA), l’energia specifica lasciata passare dall’interruttore risulta di un ordine di grandezza superiore a quella tollerabile dallo schermo. Ho considerato solo il contributo della rete pubblica, tralasciando volutamente quello dato dal generatore.
D’altra parte essendo i cavi direttamente interrati ed in assenza di un conduttore di terra che interconnetta le due cabine, anche l’interconnessione dell’impianto di terra della nuova cabina non puo’ che avvenire attraverso le guaine dei cavi MT.
Le mie considerazioni sono giuste oppure mi sfugge qualcosa?
Che ne pensate?