Utdis1 ha scritto:Quindi con delle batterie di capacità totale 100V 10 kW/h per garantire lo spunto al momento di richiesta acqua calda, con carica batterie limitata a 1KW/h o più nelle ore notturne.
Il kW/h non esiste come misura di energia ma è kWh (per le batterie spesso si usa Ah 100Ah * 12V = 1200Wh = 1,2kWh).
La carica sarà limitata ad 1kW, non ad 1kW/h.
Utdis1 ha scritto:Anche un'eventuale sistema tipo questo, in corrente continua, avrebbe bisogno di conessione di terra per la massa di sistema?
La messa a terra è una protezione che prevede per funzionare che il circuito di guasto si richiuda tramite il terreno.
Per cui è necessario che un punto del
sistema elettrico sia messo a terra (ad es. nelle comuni forniture in AC domestiche il neutro in centrale elettrica è collegato a terra).
Il collegamento delle masse a terra serve ad evitare che il circuito di richiuda ad opera del malcapitato che tocca la massa che è andata in tensione per un guasto e quindi ad evitare che in lui circoli corrente.
Nel caso di una batteria di accumulatori, se non metti il positivo o il negativo intenzionalmente a terra, non ha alcun senso né utilità mettere le masse a terra, inoltre senza un dispositivo di interruzione automatica della corrente (continua!!) allo stesso modo non serve a nulla.
Il limite di tensione al di sotto del quale una tensione non è ritenuta pericolosa è dovuto al fatto che il corpo umano presenta una resistenza e pertanto la corrente che circolerebbe in caso lui chiudesse il circuito rimarrebbe entro i limiti considerati sicuri in quanto non innescano fibrillazione o ritenzione muscolare.
Dalle domande poste sarebbe opportuno farsi aiutare da un esperto.
10 kW a 100V sono
solo 100A. Solo per curiosità servirebbero cavi da 25 mmq di sezione. Inoltre interrompere 100A in continua a 100V non è uno scherzo ed un dispositivo previsto per AC in genere non va bene.
Inoltre al resistore individuato non ci metti un qualsiasi livello di tensione sperando di ottenere la potenza dichiarata