Cavi in parallelo
Buongiorno a tutti,
mi trovo di fronte alla seguente situazione:
Linea in cavo tipo FG16OR16 5G10, di circa 850m, che fino ad oggi alimentava una pompa da circa 5CV.
La suddetta pompa è stata sostituita con una nuova da 7,5CV ed è sopraggiunto il problema della caduta di tensione: 355V sul punto di arrivo.
Vorrei mettere un cavo in parallelo, sempre FG16OR16 5G10, per limitare la caduta di tensione e mi è sorto un dubbio "elettrotecnico" che vorrei condividere con voi, ovvero: se invece di mettere in parallelo un cavo di pari sezione, ne metto uno di sezione diversa (16mm² per esempio), cosa succede nel mio circuito ai fini della caduta di tensione?
L'idea che mi sono fatto è questa:
PREMESSA: so benissimo che i cavi devono avere stessa sezione e stessa lunghezza, e a monte devono essere protetti dallo stesso interruttore, ma volevo capire più a fondo se questa prescrizione possa essere "forzata", calcoli alla mano, installando un cavo da 16mm, o meglio, capire cosa succede nel mio circuito se facessi un intervento del genere.
1. Ponendo fisse lunghezza e materiale del cavo, la corrente che circola sui conduttori è influenzata dalla sezione degli stessi. Quindi la corrente non sarà ripartita in modo uguale tra i due conduttori, ma proporzionale in funzione della sezione dei cavi:
I1/I2=S1/S2
2. Nel caso specifico per una corrente di esercizio di 10A, avro: 4A sul cavo da 10mm² e 6A su quello da 16mm².
3. Fermo restando che l'interruttore a monte protegga dalle sovracorrenti entrambe i cavi, posso avere un beneficio in termini di caduta di tensione?
Quali altri problemi potrei incontrare?
Grazie.
mi trovo di fronte alla seguente situazione:
Linea in cavo tipo FG16OR16 5G10, di circa 850m, che fino ad oggi alimentava una pompa da circa 5CV.
La suddetta pompa è stata sostituita con una nuova da 7,5CV ed è sopraggiunto il problema della caduta di tensione: 355V sul punto di arrivo.
Vorrei mettere un cavo in parallelo, sempre FG16OR16 5G10, per limitare la caduta di tensione e mi è sorto un dubbio "elettrotecnico" che vorrei condividere con voi, ovvero: se invece di mettere in parallelo un cavo di pari sezione, ne metto uno di sezione diversa (16mm² per esempio), cosa succede nel mio circuito ai fini della caduta di tensione?
L'idea che mi sono fatto è questa:
PREMESSA: so benissimo che i cavi devono avere stessa sezione e stessa lunghezza, e a monte devono essere protetti dallo stesso interruttore, ma volevo capire più a fondo se questa prescrizione possa essere "forzata", calcoli alla mano, installando un cavo da 16mm, o meglio, capire cosa succede nel mio circuito se facessi un intervento del genere.
1. Ponendo fisse lunghezza e materiale del cavo, la corrente che circola sui conduttori è influenzata dalla sezione degli stessi. Quindi la corrente non sarà ripartita in modo uguale tra i due conduttori, ma proporzionale in funzione della sezione dei cavi:
I1/I2=S1/S2
2. Nel caso specifico per una corrente di esercizio di 10A, avro: 4A sul cavo da 10mm² e 6A su quello da 16mm².
3. Fermo restando che l'interruttore a monte protegga dalle sovracorrenti entrambe i cavi, posso avere un beneficio in termini di caduta di tensione?
Quali altri problemi potrei incontrare?
Grazie.
