Problema Rilascio DICO
Buonasera a tutti, sono a chiedere un vostro consiglio su un argomento a cui non riesco a venirne a capo.
Sono un progettista, ho realizzato un progetto dell'impianto elettrico a servizio di un capannone industriale, i materiali venivano tutti acquistati dalla committenza, la ditta installatrice metteva la propria mano d'opera.
Ad impianto praticamente ultimato (mancava giusto qualche ritocco e le prove e verifiche finali) la ditta installatice ha interrotto il rapporto lavorativo con la committenza e di fatto non vuole rilasciare la Di.Co.
La committenza si trova con un capannone pronto ma non utilizzabile perché manca la Di.Co. e dopo vari mesi di attesa siamo giunti alla conclusione di affidarsi ad altra ditta installatrice.
So bene che la Di.Co. la può rilasciare solo la ditta che ha realizzato l'impianto, da qui la mia domanda:
- secondo voi, cosa deve fare la nuova ditta installatrice per poter arrivare al rilascio della Di.Co.? C'è una causa con la vecchia ditta installatrice, quindi le cose vanno fatte in maniera cristallina senza sotterfugi.
Deve Smontare i cavi e rimontarli? Deve verificarne l'intergrità e isolamento? Deve smontare i gruppi prese e rimontarli? Deve smontare le blindo elettrificate per l'illuminazione e tutti i proiettori? Deve smontare i canali metallici? Deve verificare la connessione delle linee nei quadri elettrici o deve rifare i collegamenti da capo?
Il fatto che i materiali siano di proprieta della committtenza e non del vecchio installatore può giocare a nostro favore?
A me pare tutto un po assurdo e forse lo sembrerà un po' anche a voi, ma davvero non riesco a capire quanto del vecchio impianto possa essere riutilizzato (previa verifica ovviamente) e quanto debba essere buttato anche se a regola d'arte, il tutto in ottica giuridica e legislativa.
Vi ringrazio
Sono un progettista, ho realizzato un progetto dell'impianto elettrico a servizio di un capannone industriale, i materiali venivano tutti acquistati dalla committenza, la ditta installatrice metteva la propria mano d'opera.
Ad impianto praticamente ultimato (mancava giusto qualche ritocco e le prove e verifiche finali) la ditta installatice ha interrotto il rapporto lavorativo con la committenza e di fatto non vuole rilasciare la Di.Co.
La committenza si trova con un capannone pronto ma non utilizzabile perché manca la Di.Co. e dopo vari mesi di attesa siamo giunti alla conclusione di affidarsi ad altra ditta installatrice.
So bene che la Di.Co. la può rilasciare solo la ditta che ha realizzato l'impianto, da qui la mia domanda:
- secondo voi, cosa deve fare la nuova ditta installatrice per poter arrivare al rilascio della Di.Co.? C'è una causa con la vecchia ditta installatrice, quindi le cose vanno fatte in maniera cristallina senza sotterfugi.
Deve Smontare i cavi e rimontarli? Deve verificarne l'intergrità e isolamento? Deve smontare i gruppi prese e rimontarli? Deve smontare le blindo elettrificate per l'illuminazione e tutti i proiettori? Deve smontare i canali metallici? Deve verificare la connessione delle linee nei quadri elettrici o deve rifare i collegamenti da capo?
Il fatto che i materiali siano di proprieta della committtenza e non del vecchio installatore può giocare a nostro favore?
A me pare tutto un po assurdo e forse lo sembrerà un po' anche a voi, ma davvero non riesco a capire quanto del vecchio impianto possa essere riutilizzato (previa verifica ovviamente) e quanto debba essere buttato anche se a regola d'arte, il tutto in ottica giuridica e legislativa.
Vi ringrazio