Il fatto che un pezzo di impianto elettrico sia soggetto all'applicazione di norme specifiche non esclude che sia un pezzo di impianto elettrico ai sensi del DM37/08.
Se invece l'impianto non è soggetto al DM37/08 (es. impianto non installato all'interno di un edificio ed al suo servizio) NON puoi rilasciare una DIRI.
Puoi rilasciare una attestazione che l'impianto è sicuro, ma non è una DIRI e non ha il valore della DIRI.
iosolo35 ha scritto:Quindi quando fai una verifica per produrre una rispondenza non verifichi nemmeno se i differenziali (essendo installati in un quadro non soggetto a D.M.37/08) funzionano?
O il quadro fa parte di un impianto elettrico soggetto al DM37/08 (e quindi fai le verifiche e rilasci DIRI) oppure no, ma perché a TUTTO l'impianto (e non solo al quadro) NON si applica il DM37/08 (ed in tal caso puoi fare tutte le verifiche che ritieni necessarie, ma NON puoi rilasciare una DIRI ai sensi del DM37/08).
iosolo35 ha scritto: beh io non lavoro così, con la rispondenza certifico che l'impianto è sicuro, che l'impianto è efficiente, che l'impianto risponde alle norme di installazione, altrimenti la rispondenza diventa solo una semplice carta che non serve a nulla fa solo contenti i burocrati.
Sicuro significa tutto e niente.
Nulla è sicuro. I progetti si basano sulla probabilità di rischio e si fa in modo che il rischio scenda ad un livello accettabile... accettabile da chi? bella domanda.
Se costruisci l'impianto elettrico secondo le norme specifiche si
presume sia a regola d'arte e tu hai il di dietro parato.
Sai meglio di me che un differenziale si può guastare e può non intervenire, allora mettiamone due in serie.
E chi esclude che si possano guastare entrambi? C'è una probabilità diversa da 0 che possano essere entrambi guasti? certo che sì... allora mettiamone 3 in serie...
Mica tutti poi rispondono allo stesso modo alla corrente elettrica, le curve di sensibilità sono statistiche, ci può essere una persona che con 29mA mano piedi ci rimane secca? Chi può escluderlo? Allora mettiamo tutti differenziali da 10mA...
Non voglio dire che tu non debba essere scrupoloso. Per carità ed io lo sono altrettanto.
Chiamiamo però col proprio nome i vari documenti e non attribuiamogli (NOI per primi), significati che non hanno.
Una DIRI non attesta la sicurezza dell'impianto; sostituisce una DICO:
art.7 DM37/08
6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza
e cosa è una DICO?
sempre art. 7 DM37/08
1. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all'articolo 6.
Cioè si attesta (solo) che sono conformi alla regola dell'arte, per induzione si deduce che hanno un determinato grado di sicurezza.
E quali sono queste norme?
Art. 6. Realizzazione ed installazione degli impianti
1. Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte.
2. Con riferimento alle attività produttive, si applicano le norme generali di sicurezza di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989 e le relative modificazioni.
3. Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Ma il tutto si
applica all'impianto,
per come definito dal DM37/08.
Per gli impianti che NON ricadono nell'ambito di applicazione del DM37/08 NON puoi fare DIRI. Fai chiaramente un altro documento e lo chiami come meglio credi, ma meglio evitare DIRI per non far confusione.