Cavi unipolari in aria libera in luogo ma.r.c.i.
Mi trovo a dover redigere una DIRI in un luogo ma.r.c.io. di tipo A+B ed incontro situazioni come quella indicate nella foto allegata.
Cavi unipolari con guaina FG7R, posati all’interno di canali metallici <IP4X (senza coperchio). I cavi sono tutti protetti a monte con differenziale da 300 mA, quindi si tratta di posa c2, consentita in luoghi ma.r.c.i.
In fondo al cunicolo, al termine dei canali, i cavi unipolari vengono raggruppati in fascio, e sono posati in aria libera per una lunghezza di circa 1,5 m fino all’entrata in un cavedio verticale.
Il problema è in quel tratto con posa in aria libera, non consentita nei luoghi marci.
E’ molto difficile mettere in opera un canale metallico (anche <IP4X) in cui alloggiare i cavi, e non è economicamente proponibile sfilare i cavi che sono tutti di grossa sezione ed hanno un percorso molto articolato.
La mia idea sarebbe quella di compartimentare il tratto in aria libera realizzando un cassonetto REI 120 e posare all’interno di questo (all’interno del fascio oppure intorno) un cavo termosensibile, collegato al loop della rivelazione incendi.
In fondo la CEI 64-8, in caso di impedimenti tecnici, consente (art. 532.1) di omettere l’installazione di dispositivi di protezione contro l’incendio (es. differenziali da 300 mA) in presenza di un idoneo sistema di rivelazione incendi.
Potrei inoltre inserire una barriera tagliafiamma alla base del cavedio verticale, anche se le dimensioni del fascio sono inferiori a quelle del fascio di prova per cui si renderebbe necessaria l’installazione di barriere lungo la conduttura.
Che ne pensate?
Cavi unipolari con guaina FG7R, posati all’interno di canali metallici <IP4X (senza coperchio). I cavi sono tutti protetti a monte con differenziale da 300 mA, quindi si tratta di posa c2, consentita in luoghi ma.r.c.i.
In fondo al cunicolo, al termine dei canali, i cavi unipolari vengono raggruppati in fascio, e sono posati in aria libera per una lunghezza di circa 1,5 m fino all’entrata in un cavedio verticale.
Il problema è in quel tratto con posa in aria libera, non consentita nei luoghi marci.
E’ molto difficile mettere in opera un canale metallico (anche <IP4X) in cui alloggiare i cavi, e non è economicamente proponibile sfilare i cavi che sono tutti di grossa sezione ed hanno un percorso molto articolato.
La mia idea sarebbe quella di compartimentare il tratto in aria libera realizzando un cassonetto REI 120 e posare all’interno di questo (all’interno del fascio oppure intorno) un cavo termosensibile, collegato al loop della rivelazione incendi.
In fondo la CEI 64-8, in caso di impedimenti tecnici, consente (art. 532.1) di omettere l’installazione di dispositivi di protezione contro l’incendio (es. differenziali da 300 mA) in presenza di un idoneo sistema di rivelazione incendi.
Potrei inoltre inserire una barriera tagliafiamma alla base del cavedio verticale, anche se le dimensioni del fascio sono inferiori a quelle del fascio di prova per cui si renderebbe necessaria l’installazione di barriere lungo la conduttura.
Che ne pensate?