jaelec ha scritto:Ho comunque ancora delle forti perplessità rispetto alla poca chiarezza e corenza dei dati di targa.
Dunque, come già correttamente scritto da
Franco012, si tratta di un
differenziale puro, ovvero svolge unicamente il compito di intervenire in presenza di un guasto verso terra, o meglio quando la corrente Id (corrente differenziale) assume un valore diverso da zero.
Pertanto l'
interruttore differenziale puro, non assolve alla protezione di sovraccarico e/o cortocircuito, funzione assolta dall'interruttore magnetotermico.
Come ogni dispositivo elettrico/nico, anche l'interruttore differenziale puro ha i suoi
parametri caratteristici, che sono nell'ordine:
- tensione nominale : è il valore di tensione per la quale l'interruttore è destinato a funzionare
- corrente nominale : (In) il valore di corrente che l'interruttore è in grado di supportare ininterrottamente, valori previsti dalle normative sono = 6,10,13,16,20,25,32,40,50,63,80,100,125 A
- corrente differenziale nominale di intervento : (Idn) è il valore di corrente minima differenziale che determina l'apertura dei contatti entro i tempi specificati dalle normative, questi valori sono = 0,0010 -0,0030 A , 0,1 - 0,3 - 0,5 A
- corrente differenziale nominale di non intervento : (Idn0) è il valore di corrente differenziale massimo che non provoca l'intervento dell'interruttore, il valore ammesso è Idn0= 0,5 Idn
- tempo di intervento : è l'intervallo di tempo tra l'istante in cui il valore di Idn assume un valore diverso da zero e l'istante in cui avviene l'apertura dei contatti dell'interruttore, espresso in millisecondi e tabellato dalle norme
- potere di interruzione differenziale : (Icnd) è il massimo valore di corrente che il dispositivo può interrompere per un guasto determinato da lla corrente verso terra, i valori normalizzati sono = 500 -1000 -1500 -3000 -4500 -6000 A
- potere di cortocircuito della combinazione differenziale puro+ dispositivo di protezione contro il cortocircuito : è il massimo valore di corrente di cortocircuito che la combinazione dei due dispositivi (interruttore differenziale+interruttore magnetotermico) è in grado di interrompere, ed i suoi valori normalizzati sono =
1500 - 3000 - 4500 - 6000 - 10000 A
Pertanto, le caratteristiche tecniche di un interruttore differenziale sono ben note agli addetti ai lavori, che ben sanno di non confondere la Idn0 con la Icnd, che hanno ordini di grandezza di granlunga differenti e si presentano in condizioni differenti di guasto, grandezze che vanno ben considerate ed interpretate in fase di progetto e scelta del dispositivo da installare.