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carichi

Inviato:
20 mag 2008, 8:25
da giorgio23
Qualcuno mi può spiegare con degli esempi qual è la differenza tra carico distribuito e carico all'estremità del circuito e cosa comporta questo nella caduta di tensione.
grazie sempre
Re: carichi

Inviato:
20 mag 2008, 9:32
da induttanza
Sono un po' arrugginito ma credo di poterti rispondere...
Dunque, in linea di massima, basandomi su una linea di lunghezza l1, con un carico distribuito che presenta un assorbimento lineare pari ad ip (dove ip=I totale/l1), il calcolo della caduta di tensione su un elemento unitario (aggiungo infinitesimo e ti spieghero' poi cosa intendo) lo effettuerai come:
dV=k*r*x*dip
dove "r" e' la resistenza unitaria della linea supposta a sezione costante, "k" un coefficiente pari a 2 per linea monofase, radicequadra di 3 per linea trifase, "dip" la corrente assorbita dal carico in un tratto infinitesimo dx a distanza x sulla linea 0-l1, dip=ip * dx (dx lunghezza elementare della linea l1 fra due carichi infinitesimi contigui) e "dV" la caduta elementare sul tratto distante "x" dall'inizio della linea.
Integrando dV fra 0 e l1 otterrai:
V=k*r*[ip*(l1)^2] / 2 = k*r*(ip*l1)*(l1/2)
Come puoi vedere il termine ip*l1 e' la corrente del carico equivalente alla somma dei carichi distribuiti.
Dalla formula vedi che e' tutto come se avessi messo un carico It=ip*l1 nel baricentro della linea l1 dei carichi distribuiti.
Ricapitolando:
- carico di punta I -
V=k*r*I
- carico distribuito ip -
V=k*r*(ip*l1)* (l1/2)
Nota: un carico distribuito in maniera "matematicamente" uniforme di fatto non esiste ma a questo possono approssimarsi quei carichi distribuiti su una linea che hanno una distanza relativa (fra essi) che e' molto piu' piccola rispetto alla dimensione della linea su cui il carico insiste (nel caso precedente il dx infinitesimo e' inteso come distanza fra carichi contigui, molto piu' piccolo di l1).
Re: carichi

Inviato:
20 mag 2008, 15:43
da tezuglia
Esempio tipico di carico uniformemente distribuito è quello dell'illuminazione pubblica di una strada, in cui la distanza tra i corpi illuminante è nettamente minore rispetto a quella dell'intera strada.
In tal caso, per il mero dimensionamento della linea, il carico totale si supporrà concentrato nel baricentro della linea per cui la lunghezza da mettere nel calcolo della caduta di tensione sarà la metà della lunghezza della linea stessa o meglio la metà del tratto di linea che va dal primo corpo illuminante all'ultimo.
Re: carichi

Inviato:
20 mag 2008, 17:26
da giorgio23
In un impianto elettrico di un appartamento o di una officina mi potresti dire per esempio quali sono i carichi distribuiti e i carichi in fondo alla linea.
grazie
Re: carichi

Inviato:
21 mag 2008, 9:45
da tezuglia
Dimensionali come tutti carichi terminali.