Energia dissipata per guasto fase-fase non interrotto
Vorrei stimare l’energia dissipata in un guasto non franco fase-fase che è stato alimentato per un determinato periodo.
Il guasto si è verificato in un sistema TN-S (trasformatore da 160 kVA), alla fine di un cavo FG7OR 4x25 mm2 lungo 350 m. Il cavo, del quale si ignorava l’esistenza, era direttamente interrato e le anime in rame nella parte finale erano scoperte ed annegate nel terreno, molto vicine ma non in contatto tra loro. La guaina era molto calda al tatto (a spanne 60-70 °C) e l’isolante nella zona terminale presentava segni evidenti di surriscaldamento. L’interruttore sotto il quale era derivato, oltre che molto sovradimensionato era evidentemente anche difettoso perché ha continuato ad alimentare il guasto per un tempo indefinito.
Tra lo zero e l’infinito, che valore si può ipotizzare per la resistenza di guasto? Qualcuno sa se esistono dati in letteratura tecnica?
Il guasto si è verificato in un sistema TN-S (trasformatore da 160 kVA), alla fine di un cavo FG7OR 4x25 mm2 lungo 350 m. Il cavo, del quale si ignorava l’esistenza, era direttamente interrato e le anime in rame nella parte finale erano scoperte ed annegate nel terreno, molto vicine ma non in contatto tra loro. La guaina era molto calda al tatto (a spanne 60-70 °C) e l’isolante nella zona terminale presentava segni evidenti di surriscaldamento. L’interruttore sotto il quale era derivato, oltre che molto sovradimensionato era evidentemente anche difettoso perché ha continuato ad alimentare il guasto per un tempo indefinito.
Tra lo zero e l’infinito, che valore si può ipotizzare per la resistenza di guasto? Qualcuno sa se esistono dati in letteratura tecnica?
