Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale
Salve a tutti,
Siamo all'interno di locale gruppo 2 ove è stato previsto un sistema di distribuzione IT-M (presenza di trasformatore di isolamento). Gli interruttori a protezione dei circuiti (sotto sistema IT-M) sono solo magnetotermici. E' presente il nodo equipotenziale (per locale) ove sono collegate le masse e masse estranee presenti all'interno dell'area paziente. Il nodo equipotenziale a sua volta si collega ad un collettore di piano comune a tutte le utenze che a sua volta, tramite il conduttore di terra unisce il dispersore.
Se ho compreso bene la funzione del nodo equipotenziale è quella di stabilire lo stesso potenziale tra masse e tra masse e masse estranee. Ciò al fine di proteggere il paziente in caso di doppio guasto elettrico. Inoltre in assenza di differenziale (a favore della continuità di servizio) il circuito interessato resta chiuso al primo guasto.
Domanda:
Visto che il collettore di terra è unico, in caso di primo guasto elettrico ed in assenza di intervento del differenziale (in quanto assente), non si ha il rischio che, per continuità elettrica, non si mette sotto tensione l'intero i collettore terra e quindi tutte le masse ivi collegate (anche quelle di altri locali medici) con il rischio per la persona?? In qualche modo è come avviene nei condomini con impianto di terra comune ove il non funzionamento di un differenziale mette in tensione le masse di altri circuiti.
Qualcosa mi sfugge.
Grazie mille.
Siamo all'interno di locale gruppo 2 ove è stato previsto un sistema di distribuzione IT-M (presenza di trasformatore di isolamento). Gli interruttori a protezione dei circuiti (sotto sistema IT-M) sono solo magnetotermici. E' presente il nodo equipotenziale (per locale) ove sono collegate le masse e masse estranee presenti all'interno dell'area paziente. Il nodo equipotenziale a sua volta si collega ad un collettore di piano comune a tutte le utenze che a sua volta, tramite il conduttore di terra unisce il dispersore.
Se ho compreso bene la funzione del nodo equipotenziale è quella di stabilire lo stesso potenziale tra masse e tra masse e masse estranee. Ciò al fine di proteggere il paziente in caso di doppio guasto elettrico. Inoltre in assenza di differenziale (a favore della continuità di servizio) il circuito interessato resta chiuso al primo guasto.
Domanda:
Visto che il collettore di terra è unico, in caso di primo guasto elettrico ed in assenza di intervento del differenziale (in quanto assente), non si ha il rischio che, per continuità elettrica, non si mette sotto tensione l'intero i collettore terra e quindi tutte le masse ivi collegate (anche quelle di altri locali medici) con il rischio per la persona?? In qualche modo è come avviene nei condomini con impianto di terra comune ove il non funzionamento di un differenziale mette in tensione le masse di altri circuiti.
Qualcosa mi sfugge.
Grazie mille.

