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Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 11 apr 2023, 9:56
da arien
Salve a tutti,

Siamo all'interno di locale gruppo 2 ove è stato previsto un sistema di distribuzione IT-M (presenza di trasformatore di isolamento). Gli interruttori a protezione dei circuiti (sotto sistema IT-M) sono solo magnetotermici. E' presente il nodo equipotenziale (per locale) ove sono collegate le masse e masse estranee presenti all'interno dell'area paziente. Il nodo equipotenziale a sua volta si collega ad un collettore di piano comune a tutte le utenze che a sua volta, tramite il conduttore di terra unisce il dispersore.

Se ho compreso bene la funzione del nodo equipotenziale è quella di stabilire lo stesso potenziale tra masse e tra masse e masse estranee. Ciò al fine di proteggere il paziente in caso di doppio guasto elettrico. Inoltre in assenza di differenziale (a favore della continuità di servizio) il circuito interessato resta chiuso al primo guasto.

Domanda:
Visto che il collettore di terra è unico, in caso di primo guasto elettrico ed in assenza di intervento del differenziale (in quanto assente), non si ha il rischio che, per continuità elettrica, non si mette sotto tensione l'intero i collettore terra e quindi tutte le masse ivi collegate (anche quelle di altri locali medici) con il rischio per la persona?? In qualche modo è come avviene nei condomini con impianto di terra comune ove il non funzionamento di un differenziale mette in tensione le masse di altri circuiti.

Qualcosa mi sfugge.

Grazie mille.

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 11 apr 2023, 10:43
da guzz
Ti sfugge il fatto che nell'IT non hai riferimento verso terra (o lo hai con impedenza molto elevata, quindi trascurabile), quindi se c'è un guasto a massa sulla parte IT non avrai mai ddp tra il PE e la terra, quindi non vi saranno pericoli per gli utenti delle zone non IT.

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 12 apr 2023, 11:54
da lillo
ciao,
il motivo è spiegato nel messaggio precedente.
il sistema IT-M fa si che al primo guasto la corrente sia di lieve entità (è lo scopo di un sistema IT).
con misure in campo effettuate sui impianti a regola d'arte la corrente di primo guasto è tra 1 e 5 mA.

la protezione dai contatti indiretti al primo guasto in un locale gruppo 2 deve soddisfare la nota

R_E \times I_g \leq 25\;\text{V}

la tensione sulle masse salirà a un valore che dipende da Re e Ig, e se soddisfiamo la relazione di sopra la protezione dai contatti indiretti (macroshock) è assicurata.

l'equipotenzialità dell'impianto (anche con i locali ordinari), garantisce che tutte le masse e le masse estranee siano pressoché allo stesso potenziale.

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 13 apr 2023, 21:52
da arien
Grazie per le risposte.
Una ulteriore domandata relativamente al nodo equipotenziale.
E' corretto collegare al nodo equipotenziale masse poste al di fuori della zona paziente?

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 14 apr 2023, 13:23
da Mike
arien ha scritto:E' corretto collegare al nodo equipotenziale masse poste al di fuori della zona paziente?

Sì.

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 14 apr 2023, 16:06
da arien
Perfetto grazie per le risposte.
Il collettore di piano, da cui poi si deriva il conduttore di protezione al nodo principale dell'edificio, può coincidere con la sbarra di rame del quadro elettrico principale di piano?
Grazie mille e per la pazienza.

Re: Locali medici gruppo 2 e nodo equipotenziale

MessaggioInviato: 14 apr 2023, 18:09
da lillo
ciao,
si.
O_/