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masse estranee

MessaggioInviato: 4 mar 2005, 16:32
da teo
Le masse estranee devono essre collegate a terra e quindi i tubi in ferro di acqua e gas devono essre messi a terra ma se il tubo del gas ad esempio viaggia sull'esterno dell'immobile a vista e si va a collegare con tubi incassati devo metterlo lo stesso a terra?
Se collego già a terra uno scaldabagno se ad esso sono collegati tubi metallici e mi trovo in un bagno devo collegare anch'essi a terra?
Una struttura in ferro in cui vado a realizzare un impianto elettrico si deve considerare massa estranea e deve essere messa a terra?

MessaggioInviato: 7 mar 2005, 17:20
da 357gre
8) Ciao, non voglio dare delle spiegazioni teoriche, lasciando spazio ad altri, mi accontento di portare due esempi pratici di cose che mi sono occorse.
1) Avvolgimento di motore elettrico su una pompa per pozzo diventa il canale di scarica di un fulmine che caduto in piena campagna tenta di raggiungere la terra del neutro sulla rete del distributore per la via più breve. Nel tragitto vengono messi KO anche il televisore e il contatore ENEL
2) Plotta metallica di un cunicolo va in tensione durante le prove di isolamento sui cavi MT che vi transitano e il tecnico che sta programmando le protezioni sul un quadro antistante, non ancora collegato alla rete di terra comune, viene colpito da una scarica a 2500 V.

In entrambi i casi la corretta e tempestiva realizzazione dei collegamenti equipotenziali a quelle masse che sono suscettibili di introdurre un potenziale di terra, che nella fattispecie si era elevato a valori di alcune migliaia di volt, avrebbe evitato il disservizio alla pompa e il pericolo per le persone.
Nel caso dello scaldabagno i circuiti sono 2, se non si è sicuri di avere la continuità metallica tra la rete di acqua calda e quella dell'acqua fredda proveniente dall'aquedotto con conduttura metallica, è bene fare i ponticelli tra queste due linee e connetterlo al nodo di terra più vicino.