Pagina 1 di 3

Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 14:52
da SediciAmpere
Salve a tutti
in un quadro con differenziale generale trifase da 30mA ad intervento immediato con a valle 6 mtd monofase da 16A , avrebbe senso cercare una parvenza di selettività scegliendo il generale ad immunità rinforzata e i monofase semplici AC , sfruttando queli pochi millisecondi di ritardo intenzionale dei differenziali ad immunità rinforzata?
Purtroppo nel mio caso il differenziale generale ci vuole e deve essere da 30mA ad intervento immediato. So bene che la selettività non sarebbe garantita, ma se anche statisticamente diventa più probabile che intervengano quelli monofase rispetto al trifase generale già mi accontenterei

Re: selettività tra differenziali da 30mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 16:04
da Goofy
Non credo sia utile. Ma perché serve da 30 mA?

Re: selettività tra differenziali da 30mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 16:22
da SediciAmpere
perché sono due quadri connessi tra di loro con presa-spina 3p+n da 32A

Re: selettività tra differenziali da 30mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 16:36
da Goofy
cambia presa e spina portandole a 63 A e nessun burocrate può obiettare :D

Re: selettività tra differenziali da 30mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 16:42
da GioArca67
Non puoi descrivere un po' meglio?

Re: Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 19:06
da sebago
Ti sta dicendo che se la "causa" dell'obbligatorietà dei 30 mA deriva dal fatto di avere in mezzo ai piedi le prese e spine da 32 A, cambiandole con prese e spine da 63 A non hai più il "problema".
Io, peraltro, rifletterei anche sulla carpenteria del quadro, perché - se fosse isolante - il 30 mA del generale lo farei fuori all'istante...
"quadro con differenziale generale trifase da 30mA ad intervento immediato con a valle 6 mtd monofase da 16A"
Non credo che sia difficile trovare un quadro in resina idoneo, a meno che non stiamo parlando di interruttori belli grossi grossi (ma mi è difficile crederlo, visto che è connesso con presa/spina da 32 A)

Re: Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 19:49
da GioArca67
L'impianto elettrico si ferma alle prese a spina, quel che c è dopo non ne fa parte... Fosse anche un altro quadro...
E quindi non si applica nemmeno la CEI 64-8.
O sbaglio?

Re: Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 20:03
da Goofy
A parte i formalismi, l'impianto termina con la presa se questa è destinata a alimentare un utilizzatore, la presa è il confine fra impianto e carico.
Se la presa alimenta un quadro non direi che l'impianto termina alla presa, altrimenti basterebbe inserire presa e spina sul montante per non applicare il DM 37/2008 a nulla.
Secondo me l'obbligo del differenziale da 30 mA sulle prese fino a 32 A va inteso per le prese destinate a alimentare gli utilizzatori, non sulla presa che serve per alimentare un quadro (esempio quadro da cantiere precablato con cavo e spina)

Re: Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 22:33
da SediciAmpere
Il quadro "secondario" purtroppo deve essere fatti così, la domanda era un'altra: devo fare il possibile per evitare che scatti sempre il differenziale trifase a monte, mettere un immune potrebbe funzionare?

Re: Selettività tra differenziali da 30 mA

MessaggioInviato: 28 ott 2023, 22:53
da SediciAmpere
Goofy ha scritto:Secondo me l'obbligo del differenziale da 30 mA sulle prese fino a 32 A va inteso per le prese destinate a alimentare gli utilizzatori, non sulla presa che serve per alimentare un quadro (esempio quadro da cantiere precablato con cavo e spina)

Sarebbe la cosa più logica anche per me, ma purtroppo secondo le norme, una presa da 32A deve essere protetta da differenziale da 30mA, anche se alimenterà proprio questi quadri mobili precablati in resina con sei prese da 16A monofasi

412.5.3 La protezione addizionale mediante l’uso di dispositivi di protezione con corrente differenziale nominale d’intervento non superiore a 30 mA è richiesta:
a) nei locali ad uso abitativo per i circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale non superiore a 20 A; e
b) per i circuiti che alimentano le prese a spina con una corrente nominale non superiore a 32 A destinate ad alimentare apparecchi utilizzatori mobili usati all’esterno.
NOTA Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari componenti elettrici.