mariako95 ha scritto:L’impresa che ha effettuato i lavori e misure di prima verifica, ha predisposto la DICO cosa altro dovrebbe fare l’impresa e il cliente per essere a norma ?
Non ho capito se si tratta di un nuovo impianto o di un adeguamento di un impianto esistente...
Per quanto riguarda i nuovi impianti, il datore di lavoro entro 30 giorni dalla data della DiCo è tenuto a denunciare l'impianto di messa a terra agli enti competenti (all'INAIL ed all'ARPA/ASL).
Dopo 2 o 5 anni (a seconda della periodicità della verifica periodica dell'impianto di messa a terra per quel particolare ambiente di lavoro) va fatta la verifica periodica, incaricando l'ARPA/ASL o un soggetto abilitato.
Per gli impianti esistenti e già denunciati, vale ovviamente il discorso delle verifiche periodiche.
In ogni caso va fatta regolare manutenzione dell'impianto, registrando il tutto sul registro di manutenzione dell'impianto.
Per i nuovi allacci in media, o per gli spostamenti di cabina o altri interventi che modificano sostanzialmente l'impianto lato MT, di solito il distributore (almeno per quanto riguarda e-distribuzione), prima di alimentare la cabina chiede un verbale di verifica dell'impianto di messa a terra della cabina stessa. Comunque non mi risulta sia un obbligo di legge per il datore di lavoro, serve più che altro al distributore per garantire la sicurezza dei suoi tecnici.
mariako95 ha scritto:Inoltre c'è obbligo di misura delle tensioni di contatto in cabina e nelle zone limitrofe ?
No, non è obbligatorio, a meno che non si scelga di eseguire questo tipo di misura al posto della misura voltamperometrica della resistenza di terra dell'impianto, oppure nel caso in cui la misura della resistenza abbia dato un valore troppo alto e non vi sia il coordinamento con le protezioni lato MT.
EDIT: dimenticavo di specificare che anche nel caso in cui non vi sia l'obbligo di fare la misura delle tensioni di contatto, ma il datore di lavoro o chi per esso voglia farlo, nessuno glielo vieta...