Energia specifica passante: intervallo temporale
Ciao,
commentando un argomento diverso da questo mi sono in battuto nelle caratteristiche di una famiglia di interruttori MT conformi alla EN 60898. Il datasheet disponibile sul sito del produttore riporta (anche) le seguenti aree/curve caratteristiche:
Se confrontiamo un B63 con un D63 e ipotizziamo una I (e IP) pari a 7*In=441A
- dal primo grafico stimo un tempo di intervento compreso tra 0.01 e 0.02 s per il B63
- dal secondo grafico stimo un tempo di intervento compreso tra 1.4 e 8 s per il D63
- dal terzo grafico stimo un'energia specifica passante (massima ?) compresa tra 1000 e 2000 A^2*s per entrambi, che corrispondono ad un intervallo temporale (di integrazione a I costante) di durata compresa tra 0.005 e 0.01 s, sempre per entrambi gli interruttori.
Se per il B63 c'e' una marginale possibilità di compatibilità tra i valori della prima e della terza riga qui sopra, per il D63 io non ne vedo alcuna. Sicuramente mi sfugge qualcosa, ma cosa ?
Io assumo che l'energia specifica passante, quella da confrontare col limite del cavo, debba essere calcolata su tutto l'intervallo di tempo che va dall'insorgenza della sovracorrente alla sua completa estinzione e che quindi copre sia una prima fase in cui l'interruttore rimane completamente chiuso (e la corrente rimane quella di picco, con ampiezza costante) e una seconda fase, (molto) più breve (?),in cui il contatto progressivamente si apre e la corrente (l'ampiezza) velocemente diminuisce.
commentando un argomento diverso da questo mi sono in battuto nelle caratteristiche di una famiglia di interruttori MT conformi alla EN 60898. Il datasheet disponibile sul sito del produttore riporta (anche) le seguenti aree/curve caratteristiche:
Se confrontiamo un B63 con un D63 e ipotizziamo una I (e IP) pari a 7*In=441A
- dal primo grafico stimo un tempo di intervento compreso tra 0.01 e 0.02 s per il B63
- dal secondo grafico stimo un tempo di intervento compreso tra 1.4 e 8 s per il D63
- dal terzo grafico stimo un'energia specifica passante (massima ?) compresa tra 1000 e 2000 A^2*s per entrambi, che corrispondono ad un intervallo temporale (di integrazione a I costante) di durata compresa tra 0.005 e 0.01 s, sempre per entrambi gli interruttori.
Se per il B63 c'e' una marginale possibilità di compatibilità tra i valori della prima e della terza riga qui sopra, per il D63 io non ne vedo alcuna. Sicuramente mi sfugge qualcosa, ma cosa ?
Io assumo che l'energia specifica passante, quella da confrontare col limite del cavo, debba essere calcolata su tutto l'intervallo di tempo che va dall'insorgenza della sovracorrente alla sua completa estinzione e che quindi copre sia una prima fase in cui l'interruttore rimane completamente chiuso (e la corrente rimane quella di picco, con ampiezza costante) e una seconda fase, (molto) più breve (?),in cui il contatto progressivamente si apre e la corrente (l'ampiezza) velocemente diminuisce.
le norme non stabiliscono la forma che deve avere la caratteristica di intervento, ma solo alcune porte entro cui deve essere contenuta.