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Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 0:30
da DavideDaSerra
Ciao,
scrivo per avere una conferma, più che altro per curiosità dal momento che anche la soluzione alternativa è pratica: l'elettricista mi dice che nella stessa scatola, non possono coesistere frutti a bassissa tensione con prese elettriche e che cavi a bassa tensione non possano nemmeno passare per scatole con frutti a 230V; nel mio caso arriverei ad avere due scatole affiancate una con presa elettrica e una con lan e TV.
Da quanto mi risulta si sarebbe potuto riusare il vecchio corrugato passante per entrambe le scatole (la vecchia con la presa elettrica e la nuova con la TV) mentre l'elettricista vuole interrompere il vecchio corrugato e fare una linea TV nuova dicendo che TV e rete sebbene possano condividere i corrugati non possono incrociarsi nelle scatole coi frutti.
Io avrei avuto due scatole adiacenti, una con presa elettrica, quella adiacente con prese TV e Internet (da nuovo corrugato) e la linea elerttrica che continua fino alla scatola successiva.
- Codice: Seleziona tutto
======EE=====|presa 220 V|=====|presa TV+eth|======|luce balcone|
"
" (linea nuova tv e internet)
mentre l'elettricista ha proposto di fare un "by-pass" alla presa TV
- Codice: Seleziona tutto
======EE=====|presa 220 V|=XXX=|presa TV+eth|=XXX==|luce balcone|
|_nuova linea 220V____"____________|
" (linea nuova TV e eth)
perdonate la ASCII-ART
Dove con =XXX= indico il vecchio corrugato abbandonato
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 1:07
da Franco012
Premesso che in elettrotecnica la tensione di 230 volt rientra nella definizione di "bassa tensione", la normativa tecnica prevede che nei cavidotti sia possibile la convivenza di conduttori a bassa tensione con conduttori a bassissima tensione, purché entrambi abbiano una classe d'isolamento prevista per il conduttore con la tensione nominale massima, in questo caso 230 volt.
Si dovrà tuttavia tener conto che in alcuni casi i conduttori a bassissima tensione dovranno essere, oltre che adeguatamente isolati, anche schermati, ad evitare interferenze.
Anche nelle scatole di derivazione è possibile la convivenza dei due conduttori (ciascuno con la propria classe di isolamento), ma solo adottando gli appositi separatori.
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 9:31
da Goofy
Perfetto quello che ha detto
Franco012.
Per capirci il setto è questo

- Cattura.JPG (31.6 KiB) Osservato 5769 volte
Mai visto usarlo, sempre due scatole separate per prese TV e prese energia.
P.S. Una precisazione
Anche nelle scatole di derivazione è possibile la convivenza dei due conduttori (ciascuno con la propria classe di isolamento), ma solo adottando gli appositi separatori.
Il setto serve solo se ci sono i terminali, oppure se le tensioni di isolamento non sono adeguate.
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 9:32
da SediciAmpere
Se riesci ad infilare un cavo di Ø 20mm nell'attuale corrugato,
questa potrebbe essere una soluzione
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 9:41
da Goofy
Grazie per la segnalazione
SediciAmpere.
Nella
scheda tecnica però non vedo se è conforme al CPR e le caratteristiche di reazione al fuoco e la tensione di isolamento.
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 17:08
da DavideDaSerra
@Franco012
Come si dovrebbero usare i setti per un attraversamento 220 V destra-sinistra (dal basso arriverebbero i cavi lan/TV).
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 18:53
da Franco012
L'utilizzo di separatori (setti) nelle scatole di derivazione è subordinato ai punti di partenza e arrivo dei tubi corrugati. Se l'entrata e l'uscita sono a destra e a sinistra (e viceversa) il separatore dovrà ovviamente essere orizzontale (sempre che ingresso ed uscita siano alla stessa altezza), mentre se l'ingresso e l'uscita avvengono dall'alto e dal basso va bene il separatore verticale (ma sempre che ingresso e uscita siano dallo stesso lato, ossia entrambi sulla destra o sulla sinistra). In sintesi, bisogna fare in modo che nella scatola di derivazione non vi sia passaggio tra i due vani creati dal separatore. Non sempre è possibile farlo (anche ricorrendo a separatori costruiti "artigianalmente"), per cui in alcuni casi la soluzione di adottare conduttori con la stessa classe di isolamento è l'unica possibile.
Si parla naturalmente di soluzioni d'emergenza, là dove sia antieconomico o impossibile realizzare nuovi cavidotti e/o nuove scatole di derivazione. In un impianto nuovo, oppure da ristrutturare, nessuno si sogna di fare cose del genere. Anzi, vedo che nei nuovi impianti in edifici residenziali, la tendenza è quella di separare il più possibile, anche per le utenze che richiedono la stessa tensione di 230 volt (es. ho visto un recente appartamento trivano - 75 m² in condominio - che ha a monte un interruttore generale magnetotermico, e poi a valle ben sette magnetotermici differenziali). Nel medesimo appartamento, anche gli impianti TV digitale, TV satellitare e telefonici/Ethernet dispongono di cavidotti distinti e separati.
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 20:06
da DavideDaSerra
Nel mio caso i conduttori avrebbero la classe di isolamento di almeno 250V, l'elettricista mi ha detto che nonostante conduttori e frutti adatti per 230V comunque nella scatola i conduttori a bassissima e bassa tensione non si possano mischiare.
Il problema per il mio elettricista è la convivenza frutti per apparecchi a bassissima tensione e cavi (non interrotti e isolati per 230V) in bassa tensione.
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
11 feb 2024, 20:57
da Franco012
Se parliamo di una scatola portafrutti (es. il modello 503 raffigurato al post [3]) e non di una scatola di derivazione, allora è praticamente d'obbligo utilizzare un separatore verticale (quello orizzontale sarebbe utilizzabile solo nelle scatole di derivazione) e, se ci sono le condizioni per inserire il separatore verticale, il problema è risolto, in quanto, ai fini dell'isolamento, è come se si avessero due scatole portafrutti affiancate.
P.S.
Tieni presente che l'isolamento per la tensione alternata di 230 V (che è un valore solo nominale) comporta un valore di isolamento effettivo di circa 300 volt verso un conduttore adiacente e di circa 500 volt verso terra (i valori precisi non li conosco).
Re: Convivenza con cavi a tensione 230 V

Inviato:
12 feb 2024, 12:16
da Mike
Il cavo deve essere isolato come minimo 300/500V, ovvero 300V verso terra e 500V tra le fasi.