Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Impianti elettrici nelle scale condominiali

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentelillo, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto UtenteMike, Foto Utentesebago

0
voti

[1] Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utentefalconissimo » 15 giu 2008, 22:42

Buongiorno, non mi sono mai occupato di impianti elettrici condominiali pertanto vorrei delle informazioni.
La palazzina dove abito è stata costruita nel 1960, è di 3 piani senza ascenzore, senza portiere e mai ristrutturata. Il contratto ENEL impegna 1,5 kW ed è utilizzato solo per l'illuminazione delle scale e del citofono.
1) Il salvavita è sufficente per essere in regola? (ovviamente manca la messa a terra).
2) Deve comunque esistere una sorta di auticertificazione dell'avvenuta installazione?
3) E' vero che esiste l'obbligo della revisione dell'impianto ogni 5 anni? se si, a quale normativa si fa riferimento? da chi deve essere revisionato e deve essere rilasciato una certificazione?
Nel caso si volesse installare l'ascensore ci domandavamo:
1) Per essere in regola con la nuova normativa, è necessario rifare l'impianto elettrico delle scale?
2) La certificazione dell'impianto ascensore sarà sufficente per il condominio visto che si potrebbe ipotizzare una variazione significativa dell'impianto elettrico della scala. Anche se è evidente che dal contatore ENEL si diramano due impianti distinti e separati, uno monofase da 1,5KW per l'illuminazione e l'altro trifase da 10 kW.
Ringrazio vivamente, cordiali saluti
Ettore Cianni
Avatar utente
Foto Utentefalconissimo
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 26 mag 2008, 18:52

1
voti

[2] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 giu 2008, 23:59

falconissimo ha scritto:Buongiorno, non mi sono mai occupato di impianti elettrici condominiali pertanto vorrei delle informazioni.
La palazzina dove abito è stata costruita nel 1960, è di 3 piani senza ascenzore, senza portiere e mai ristrutturata. Il contratto ENEL impegna 1,5 kW ed è utilizzato solo per l'illuminazione delle scale e del citofono.
1) Il salvavita è sufficente per essere in regola? (ovviamente manca la messa a terra).


Solo se gli impianti sono stati adeguati prima del 27 marzo 2008 con tanto di dichiarazione di conformità. Se devono essere adeguati adesso devono avere l'impianto di terra.

2) Deve comunque esistere una sorta di auticertificazione dell'avvenuta installazione?


Una dichiarazione di conformità redatta dall'installatore che ha eseguito i lavori di adeguamento.

3) E' vero che esiste l'obbligo della revisione dell'impianto ogni 5 anni? se si, a quale normativa si fa riferimento? da chi deve essere revisionato e deve essere rilasciato una certificazione?


No.

Nel caso si volesse installare l'ascensore ci domandavamo:
1) Per essere in regola con la nuova normativa, è necessario rifare l'impianto elettrico delle scale?


Non per installare l'ascensore, semmai se è necessario per la sicurezza.

2) La certificazione dell'impianto ascensore sarà sufficente per il condominio visto che si potrebbe ipotizzare una variazione significativa dell'impianto elettrico della scala.


L'impianto dell'ascensore niente ha a che vedere con l'impianto elettrico, infatti rientra nella lettera f) mentre l'impianto elettrico rientra nella lettera a).

Anche se è evidente che dal contatore ENEL si diramano due impianti distinti e separati, uno monofase da 1,5KW per l'illuminazione e l'altro trifase da 10 kW.


In tal caso con l'installazione dell'ascensore l'impianto elettrico di distribuzione, ovvero le linee in partenza dal contatore fino al bordo macchina dello stesso devono essere progettate da un professionista abilitato (>6 kW) e installate da installatore qualificato. Ovviamente sarà necessario l'impianto di terra e così potra essere esteso alle parti comuni e ai condomini.
--
Michele Guetta
--
Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
--
Quello che non comprendi con l'insegnamento, lo imparerai, a tue spese, con l'esperienza. (MMGM)
Avatar utente
Foto UtenteMike
52,0k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 14293
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[3] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utentefalconissimo » 16 giu 2008, 18:59

Grazie per le risposte molto precise e dettagliate. :D
Ciao
Falconissimo
Avatar utente
Foto Utentefalconissimo
0 2
 
Messaggi: 5
Iscritto il: 26 mag 2008, 18:52

0
voti

[4] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto UtenteCila » 19 apr 2020, 9:29

Buongiorno
Ho trovato questo thread tra con gli strumenti di ricerca. E visto che il quesito, anche se datato è identico alla mia problematica mi sono permesso di riprenderlo per capire se a distanza di tanti anni qualche normativa sia cambiata. Amministro da poco tempo un condominio con impianto ante 1990 con fili in tessuto, senza messa a terra e senza salvavita. Come potrei adeguare a norma di legge l'impianto con il minimo costo? Basterebbe soltanto installare un salvavita ed una messa a terra, o sarà necessario anche sostituire i fili in tessuto murati che si diramano verso interruttori della luce e citofono? Giustappunto specifico che è un impianto di 1,5 kWh che collega solo citofono ed interruttori, quindi sena ascensore ecc.
Grazie in anticipo per la risposta e per avermi ospitato in questo interessantissimo forum
Avatar utente
Foto UtenteCila
5 1
 
Messaggi: 6
Iscritto il: 5 apr 2020, 21:09

1
voti

[5] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 apr 2020, 11:30

L'installazione di un magnetotermico/differenziale ad alta sensibilità posto all'origine dell'impianto era condizione ritenuta sufficiente dalla L. 46/90. Ovvero, l'installazione del dispositivo in impianti realizzati prima dell'entrata in vigore della suddetta legge e privi di messa a terra, consentiva di renderli conformi alla regola d'arte. [Questa affermazione è un po' un'iperbole ma tant'è].
Con l'emanazione del D.M. 37/08, la precedente legge risulta sostanzialmente abrogata.
In soldoni, l'installazione di un "salvavita" è sicuramente un'azione a favore della sicurezza, ma non sufficiente a considerare l'impianto a regola d'arte, né la sua rispondenza alla norma tecnica. Ossia: oggi non ti si può rilasciare la dichiarazione di conformità.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
60,1k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8876
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

0
voti

[6] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto UtenteCila » 19 apr 2020, 11:44

attilio ha scritto:L'installazione di un magnetotermico/differenziale ad alta sensibilità posto all'origine dell'impianto era condizione ritenuta sufficiente dalla L. 46/90. Ovvero, l'installazione del dispositivo in impianti realizzati prima dell'entrata in vigore della suddetta legge e privi di messa a terra, consentiva di renderli conformi alla regola d'arte. [Questa affermazione è un po' un'iperbole ma tant'è].
Con l'emanazione del D.M. 37/08, la precedente legge risulta sostanzialmente abrogata.
In soldoni, l'installazione di un "salvavita" è sicuramente un'azione a favore della sicurezza, ma non sufficiente a considerare l'impianto a regola d'arte, né la sua rispondenza alla norma tecnica. Ossia: oggi non ti si può rilasciare la dichiarazione di conformità.

Saluti

Mille grazie per la risposta.
1) E se lasciassi i fili in tessuto dell'impianto ma installassi, oltre al salvavita, anche la messa a terra? basterebbero queste due operazione per farsi rilasciare il certificato di conformità? Sarebbe a norma l'impianto?
2)Per una palazzina così piccola con soli sei appartamenti, basterebbe un solo pozzetto per la messa a terra a garantire la sicurezza?
Avatar utente
Foto UtenteCila
5 1
 
Messaggi: 6
Iscritto il: 5 apr 2020, 21:09

0
voti

[7] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 19 apr 2020, 12:41

Proprio come la Legge 46/1990 (ormai abrogata) anche il D.M. 37/2008 considera adeguato l'impianto elettrico con differenziale da 30 mA, sempre che vi sia, all'origine dell'impianto, un sezionamento e protezione contro le sovracorrenti e che vi sia protezione contro i contatti indiretti (articolo 6 comma 3).
Avatar utente
Foto Utenteandreandrea
1.474 1 4 6
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 724
Iscritto il: 21 apr 2008, 13:26
Località: Genova

0
voti

[8] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 apr 2020, 12:45

Le valutazioni vanno fatte dall'installatore. In assenza di prese di corrente si potrebbe valutare anche un'impianto di illuminazione in classe 2, quindi senza necessità di impianto di terra. Per il citofono non serve.


Ovviamente è auspicabile dotare l'immobile del suo impianto di terra da distribuire ai piani, al fine di consentire l'adeguamento degli impianti ai singoli appartamenti.
Realizzare l'impianto di terra implica anche l'esecuzione dei collegamenti equipotenziali principali (condutture/tubazioni metalliche di impianti idrici e/o gas)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
60,1k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8876
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

1
voti

[9] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 apr 2020, 13:05

andreandrea ha scritto:e che vi sia protezione contro i contatti indiretti

[...] o tramite differenziale avente Idn <= 30 mA. [...] CHE NON È PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI

Probabilmente interpreto male io. Ma un impianto ante 1990, poteva essere ritenuto conforme, con la dotazione di cui sopra (protezione da sovracorrenti all'origine + differenziale ad alta sensibilità) solo fino all'entrata in vigore dell'attuale decreto di riferimento.

Io comunque mi tiro fuori da questi riscontri che sono esclusivamente cavilli burocratici atti a consentire ancora oggi, l'esistenza di beni immobiliari privi dei dei dispositivi fondamentali riguardo la sicurezza da rischio elettrico
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
60,1k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 8876
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

1
voti

[10] Re: Impianti elettrici nelle scale condominiali

Messaggioda Foto UtenteCila » 19 apr 2020, 13:22

attilio ha scritto:
andreandrea ha scritto:e che vi sia protezione contro i contatti indiretti

[...] o tramite differenziale avente Idn <= 30 mA. [...] Io comunque mi tiro fuori da questi riscontri che sono esclusivamente cavilli burocratici atti a consentire ancora oggi, l'esistenza di beni immobiliari privi dei dei dispositivi fondamentali riguardo la sicurezza da rischio elettrico

Mi trova assolutamente d'accordo. Il mio problema è che, essendo subentrato da poco come amministratore, avevo già messo all'ordine del giorno dell'assemblea condominiale, la messa a norma totale dell'impianto, quindi compresa sostituzione di tubazioni e cavi. Il problema è che è subentrato il decreto conte per cui l'assemblea non si è costituita. E quindi adesso mi trovo in una trappola, perché in qualità di responsabile dell'impianto, se si verificasse un incidente ne risponderei civilmente e penalmente. Quindi vorrei utilizzare i pochi soldi disponibili in cassa per eseguire un lavoro a carattere di urgenza in attesa di tempi migliori a causa del coronavirus. E quindi vorrei quanto meno installare un salvavita per stare un po' più tranquillo
Avatar utente
Foto UtenteCila
5 1
 
Messaggi: 6
Iscritto il: 5 apr 2020, 21:09

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 67 ospiti