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TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 12:21
da gianluca.ciacciofera
Buogniorno a tutti,
questa mattina, in previsione di una prossima installazione, mi sono svegliato con un dubbio (di tanto in tanto qualche domanda me la faccio :mrgreen: ).

In un TNS la protezione dai contatti indiretti viene garantita da un dispositivo che interrompa il guastro entro 0,4s fino a 32A, o fino a 5s se superiori (nel mio caso arriviamo a distribuzioni fino a 125A cadauno) che sia un MCCB oppure un RCD, cio che conta e' il tempo di intervento in funzione della corrente di guasto.
Tale tempo deve essere garantito per la minima corrente di dispersione che puoi verificarsi a fondo linea.

Il normatore, a differenza del TT, ha previsto cio perche considera che anche un guastro non franco all'isolmento si evolva in tempi brevi in un corto franco (fase- PE, equiparabile a fase-neutro).

Supponiamo a protezione un RCD con Idn 10A, che garantisce ampiamente la protezione in caso di dispersione "franca".
Consideriamo ora, invece, le piccole correnti di dispersione fisiologiche che, sommate tra i vari e numerosi dispositivi raggiungono i 5A, pertanto non rilevabili dal RCD

Consideriamo inolre che In un TNS, con sezione N uguale a PE, se il PE e' percorso da corrente arriva ad assume un potenziale verso terra di U0/2 , ovvero 115v ...

C'e qualcosa di sbagliato in questa mia riflessione/preoccupazione?
Non ho considerato qualcos'altro?
Grazie

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 13:31
da NSE
gianluca.ciacciofera ha scritto:
Consideriamo inolre che In un TNS, con sezione N uguale a PE, se il PE e' percorso da corrente arriva ad assume un potenziale verso terra di U0/2 , ovvero 115v ...


Per me assumerebbe il potenziale di Zg*Ig. .... qualche volt.

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 13:45
da gianluca.ciacciofera
NSE ha scritto:
gianluca.ciacciofera ha scritto:
Consideriamo inolre che In un TNS, con sezione N uguale a PE, se il PE e' percorso da corrente arriva ad assume un potenziale verso terra di U0/2 , ovvero 115v ...


Per me assumerebbe il potenziale di Zg*Ig. .... qualche volt.

Magari,e' un TNS e il circuito di guasto equivalente e' quello in allegato

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 14:07
da NSE
gianluca.ciacciofera ha scritto:Magari,e' un TNS e il circuito di guasto equivalente e' quello in allegato


Tra Zf e il punto A si dovrebbe aggiungere una Z di circa 40 ohm?

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 14:13
da Goofy
Le dispersioni fisiologiche sono distribuite sulle tre fasi

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 14:35
da gianluca.ciacciofera
NSE ha scritto:
gianluca.ciacciofera ha scritto:Magari,e' un TNS e il circuito di guasto equivalente e' quello in allegato


Tra Zf e il punto A si dovrebbe aggiungere una Z di circa 40 ohm?

Non ti seguo

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 14:37
da gianluca.ciacciofera
Goofy ha scritto:Le dispersioni fisiologiche sono distribuite sulle tre fasi

Purtroppo i carichi non sono perfettamente equilibrati perché abbiamo diversi carichi monofase distribuiti , pertanto la somma vettoriale delle dispersioni è diversa da zero.

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 15:00
da NSE
gianluca.ciacciofera ha scritto:Non ti seguo


Hai parlato di dispersioni fisiologiche, quindi nel circuito equivalente devi introdurre un correttivo per far in modo che il modello sia congruo.
Se non lo fai il modello che usi è relativo al guasto franco a terra.

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 15:07
da gianluca.ciacciofera
Perdonami ma non riesco capire, per dispersione fisiologica intendo una dispersione in assenza di un vero guasto , dovuta a filtri per esempio . Questa corrente comunque transita sul PE e non essendo i carichi perfettamente equilibrati porta il PE ad un potenziale verso terra tanto più alto quanto è maggiore la distanza dell’utilizzatore dalla sorgente .

Re: TNS e dispersioni fisiologiche

Inviato: 2 lug 2024, 18:04
da Mike
Non si tratta di guasti non franchi, sono dispersioni che dipendono dalle apparecchiature che le producono, sono problematiche di QP piuttosto che di sicurezza.