Rischio esplosione e contemporaneità delle SE di secondo gra
Mi sto occupando della valutazione del rischio esplosione in una azienda manifatturiera in cui ho la seguente situazione:
- Unico ambiente di lavoro (praticamente openspace) di circa 1800 m2 con circa 35 postazioni di lavoro a banco.
- All’interno di questo ambiente ho una rete di distribuzione di gas metano ai posti di lavoro in tubazione metallica saldata, con una molteplicità di SE tutte di secondo grado (tutte giunzioni filettate su dispositivi di intercettazione manuale, riduttori di pressione, valvole di non ritorno della fiamma). La pressione del metano in rete è bassa (0,04 bar).
- Nella verifica della condizione Xb≤Xcrit avevo pensato di considerare tutte le SE di secondo grado, introducendo un fattore di contemporaneità.
- Però leggendo l’esempio 5 della CEI EN 60079-10-1 (Insieme di tubazioni di processo al chiuso, che trasportano gas infiammabile) vedo che le emissioni di secondo grado vengono conteggiate una sola volta, facendo riferimento alla più gravosa.
- La spiegazione è riportata nel par. B.4 (Sommatoria delle emissioni) secondo cui, poiché è improbabile che più di una SE di 2° grado emetta contemporaneamente, nel valutare la Xb è ammesso considerare l’emissione di una sola SE, la più gravosa.
- Per quanto riguarda la ventilazione l’ambiente openspace non ha aperture di ventilazione naturale direttamente sull’esterno ma è aerato unicamente con un sistema di ventilazione meccanica (generosamente sovradimensionato). Per poter contare su una disponibilità BUONA avrei pensato ad un sistema di monitoraggio ottico/acustico che segnali avaria/malfunzionamento della ventilazione e ad una procedura per sospendere tutte le lavorazioni quando scatta l’allarme. Se non c’è ventilazione le lavorazioni non possono iniziare, quando si lavora la ventilazione ci deve essere sempre.
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere sia sulla semplificazione di considerare solo una SE di secondo grado, sia sulla soluzione da me ipotizzata per la disponibilità della ventilazione.
- Unico ambiente di lavoro (praticamente openspace) di circa 1800 m2 con circa 35 postazioni di lavoro a banco.
- All’interno di questo ambiente ho una rete di distribuzione di gas metano ai posti di lavoro in tubazione metallica saldata, con una molteplicità di SE tutte di secondo grado (tutte giunzioni filettate su dispositivi di intercettazione manuale, riduttori di pressione, valvole di non ritorno della fiamma). La pressione del metano in rete è bassa (0,04 bar).
- Nella verifica della condizione Xb≤Xcrit avevo pensato di considerare tutte le SE di secondo grado, introducendo un fattore di contemporaneità.
- Però leggendo l’esempio 5 della CEI EN 60079-10-1 (Insieme di tubazioni di processo al chiuso, che trasportano gas infiammabile) vedo che le emissioni di secondo grado vengono conteggiate una sola volta, facendo riferimento alla più gravosa.
- La spiegazione è riportata nel par. B.4 (Sommatoria delle emissioni) secondo cui, poiché è improbabile che più di una SE di 2° grado emetta contemporaneamente, nel valutare la Xb è ammesso considerare l’emissione di una sola SE, la più gravosa.
- Per quanto riguarda la ventilazione l’ambiente openspace non ha aperture di ventilazione naturale direttamente sull’esterno ma è aerato unicamente con un sistema di ventilazione meccanica (generosamente sovradimensionato). Per poter contare su una disponibilità BUONA avrei pensato ad un sistema di monitoraggio ottico/acustico che segnali avaria/malfunzionamento della ventilazione e ad una procedura per sospendere tutte le lavorazioni quando scatta l’allarme. Se non c’è ventilazione le lavorazioni non possono iniziare, quando si lavora la ventilazione ci deve essere sempre.
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere sia sulla semplificazione di considerare solo una SE di secondo grado, sia sulla soluzione da me ipotizzata per la disponibilità della ventilazione.