Posto che il "post-progetto" è un abominio ed una contraddizione in termini, il DM37/08 parla di varianti in corso d'opera, le quali vengono integrate nel progetto.
A mio avviso sei troppo rigido.
Nulla vieta che l'integrazione sia realizzata con un unico documento (che per nostra facilità chiamiamo "as built") che raccolga tutto e non debba invece essere il progetto originale e un documento a parte con le varianti.
Di sicuro però le varianti di progetto non sono ad opera di chiunque, ma possono essere fatte solo da chi è titolato per lo specifico caso a fare il progetto (installatore o professionista iscritto all'albo).
Poiché il progettista deve essere menzionato nella DiCo, il progetto "as built" di adesso non ne farebbe parte (non si può ora cambiare il nome del progettista nella DiCo di allora).
La questione è, per me, in questi termini:
Ora c'è una (più di una, poco cambia) DiCo che attesta che allora l'impianto fu fatto rispettando un progetto e la regola dell'arte. Ora però il progetto di allora non si trova più. Che fare?
Se ora un professionista rileva l'esistente e lo reputa rispondente alle norme e redige un progetto che problema c'è?
Chi può dire che il progettista di allora non fece la stessa cosa?
La "severità" del DM37/08 sulla DiCo (se non c'è diventa un bel problema) è originata dal mancato rispetto degli obblighi posti dalla 46/90 nel suo rilascio, spesso disatteso: degli impianti elettrici deve esserci una paternità, preferibilmente un po' competente.
Vediamo ora la tua prima risposta
Mike ha scritto:Si chiama un professionista per verificare e rilevare l'impianto elettrico esistente e si fa un progetto di adeguamento (trasformazione) e si incarica una ditta installatrice qualificata degli adeguamenti con rilascio della DICO.
Che non è sbagliata. Messa però così fa vedere che tu parti da un assunto (tutto da dimostrare) che l'impianto sia fatto male, almeno parzialmente. Ma se non vi sono adeguamenti perché tutto va bene??
Che cosa farebbe il professionista? alla fine solo rilievo dell'impianto esistente e verifica dello stesso. Emette un documento (che poi altro non è che un progetto) e dice: va tutto bene.
Questo documento però a tuo avviso non può essere un progetto "as-built"? A me sembra che debba contenere tutti i dati che lo configurino come progetto... vuoi però chiamarlo in altro modo: va bene, basta comprendersi.
Guarda che alla fine stiamo dicendo tutti praticamente la stessa cosa:
1) si incarica un professionista
2) che fa un rilievo e verifica
3.a) Va tutto bene. Fine
3.b) Non va bene qualcosa. Dispone degli adeguamenti ed in tal caso una ditta installatrice li realizza e rilascia DiCo (che non può che essere dei soli adeguamenti!! e quindi le vecchie DiCo di nuovo rimarrebbero inefficaci e la vecchia porzione non adeguata non ne sarebbe coperta?)
Le nuove DiCo su un impianto esistente dichiarano la compatibilità delle modifiche fatte con l'impianto preesistente, ma non se ne assumono la paternità né la responsabilità, né ne dichiarano la rispondenza alle norme.