ciao
fpalone,
io vado controcorrente.
non entro nel campo delle opere soggette ad autorizzazione ministeriale, ma occupandomi da tempo di verifiche di progetto (ex art. 26 Dlgs 50/2026 e art. 42 del DLgs. 36/2023), forse è la cosa migliore che potessero fare.
il PFTE è di fatto un definitivo, e questo "costringe" le stazioni appaltanti a predisporre documenti di indirizzo (QUADRO ESIGENZIALE, DOCFAP, DIP che sia) più oculati e precisi, almeno in teoria.
ormai da anni l'esecutivo era una mera copia del definitivo, soprattutto quando entrambi i progetti erano redatti dallo stesso team di progettisti, con un inutile aumento dei costi di progettazione.