Quadro fotovoltaico DC.
Ciao a tutti,
è da un po' di tempo che sto studiando come progettare efficacemente quadri fotovoltaici in DC, anche chiamati string box.
Ho visto in molte realizzazioni che, per ogni stringa, vengono proposte queste soluzioni:
A) portafusibile con idoneo fusibile + magnetotermico;
B) portafusibile con idoneo fusibile + sezionatore;
C) SPD sempre DOPO la protezione per sovracorrente/cortocircuito.
Analizzando le stesse soluzioni mi sovviene:
A) fusibile + magnetotermico in serie non ha alcun senso, poiché entrambi offrono protezione da sovracorrente e cortocircuito, alcuni usano il secondo solo come sezionatore per disinserire in sicurezza l'inverter lato DC;
B) come sopra, considerando che il sezionatore (sotto carico) è il metodo migliore per disinserire ed inserire l'inverter lato DC;
C) parlando con alcuni produttori di SPD (DEHN e Zotup) è assolutamente errato limitare la corrente ad un SPD con un fusibile di taglia molto inferiore alla massima corrente permessa dallo SPD stesso, per non parlare del magnetotermico che, attraverso la sua bobina, aumenterebbe l'impendenza della linea, aumentando di fatto la CDT.
Fatte queste precisazioni ed adattandole ad un caso classico di 2 stringhe indipendenti (ognuna delle quali entra in un MPPT singolo) mi piacerebbe realizzare quanto segue:
1) 1x sezionatore sotto carico da 4 poli (2 per stringa A e 2 per stringa B) con bobina di sgancio e motore di riarmo telegestito usato come generale di quadro e come disinserzione per il regolatore di carica a valle;
2) 2x magnetotermico in DC (1 per stringa) curva B o C (da valutare) per la protezione del MPPT da cortocircuito;
3) 2x SPD tipo 1+2 (da valutare in base all'installazione ed al sito) a valle del sezionatore generale ed in parallelo agli ingressi dei magnetotermici;
4) ogni SPD preceduto da un sezionatore sotto carico da 2 poli per disinserire dal circuito lo SPD stesso (manutenzione) con contatti ausiliari di comunicazione guasto SPD (ad interruttore aperto) in parallelo a quelli a bordo del SPD stesso.
Chiaramente ci si troverebbe nel caso in cui i sezionatori e gli SPD non avrebbero nessuna protezione a monte.
Ho anche il dubbio che la protezione da sovracorrente e cortocircuito su una sola stringa fotovoltaica (con pannelli in serie) serva effettivamente a nulla, dal momento che un pannello fotovoltaico - al massimo della sua produzione - lavora praticamente come un cortocircuito e se la sua corrente di picco è inferiore a quella gestita dal MPPT allora le protezioni non scatterebbero mai.
Sbaglio?
Cosa ne pensate delle mie considerazioni e delle soluzioni che vorrei utilizzare nella progettazione dei miei quadri?
Grazie a chi proporrà consigli, pareri e soluzioni!
è da un po' di tempo che sto studiando come progettare efficacemente quadri fotovoltaici in DC, anche chiamati string box.
Ho visto in molte realizzazioni che, per ogni stringa, vengono proposte queste soluzioni:
A) portafusibile con idoneo fusibile + magnetotermico;
B) portafusibile con idoneo fusibile + sezionatore;
C) SPD sempre DOPO la protezione per sovracorrente/cortocircuito.
Analizzando le stesse soluzioni mi sovviene:
A) fusibile + magnetotermico in serie non ha alcun senso, poiché entrambi offrono protezione da sovracorrente e cortocircuito, alcuni usano il secondo solo come sezionatore per disinserire in sicurezza l'inverter lato DC;
B) come sopra, considerando che il sezionatore (sotto carico) è il metodo migliore per disinserire ed inserire l'inverter lato DC;
C) parlando con alcuni produttori di SPD (DEHN e Zotup) è assolutamente errato limitare la corrente ad un SPD con un fusibile di taglia molto inferiore alla massima corrente permessa dallo SPD stesso, per non parlare del magnetotermico che, attraverso la sua bobina, aumenterebbe l'impendenza della linea, aumentando di fatto la CDT.
Fatte queste precisazioni ed adattandole ad un caso classico di 2 stringhe indipendenti (ognuna delle quali entra in un MPPT singolo) mi piacerebbe realizzare quanto segue:
1) 1x sezionatore sotto carico da 4 poli (2 per stringa A e 2 per stringa B) con bobina di sgancio e motore di riarmo telegestito usato come generale di quadro e come disinserzione per il regolatore di carica a valle;
2) 2x magnetotermico in DC (1 per stringa) curva B o C (da valutare) per la protezione del MPPT da cortocircuito;
3) 2x SPD tipo 1+2 (da valutare in base all'installazione ed al sito) a valle del sezionatore generale ed in parallelo agli ingressi dei magnetotermici;
4) ogni SPD preceduto da un sezionatore sotto carico da 2 poli per disinserire dal circuito lo SPD stesso (manutenzione) con contatti ausiliari di comunicazione guasto SPD (ad interruttore aperto) in parallelo a quelli a bordo del SPD stesso.
Chiaramente ci si troverebbe nel caso in cui i sezionatori e gli SPD non avrebbero nessuna protezione a monte.
Ho anche il dubbio che la protezione da sovracorrente e cortocircuito su una sola stringa fotovoltaica (con pannelli in serie) serva effettivamente a nulla, dal momento che un pannello fotovoltaico - al massimo della sua produzione - lavora praticamente come un cortocircuito e se la sua corrente di picco è inferiore a quella gestita dal MPPT allora le protezioni non scatterebbero mai.
Sbaglio?
Cosa ne pensate delle mie considerazioni e delle soluzioni che vorrei utilizzare nella progettazione dei miei quadri?
Grazie a chi proporrà consigli, pareri e soluzioni!
