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Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 26 nov 2025, 15:43
da gtedeschi
Il progettista quale valore efficace della corrente di cortocircuito deve considerare per scegliere l'interruttore di protezione in BT?
Quello della corrente di cortocircuito permanente del circuito di guasto?
Quello della corrente che l'interruttore deve aprire al momento in cui è chiamato ad intervenire ?
Nei circuiti importanti quest'ultimo può risultare maggiore del precedente valore.

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 26 nov 2025, 17:13
da Danielex
gtedeschi ha scritto:Quello della corrente che l'interruttore deve aprire al momento in cui è chiamato ad intervenire ?


Senza dubbio questo, ma devo ammettere di non aver capito la domanda....

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 26 nov 2025, 17:32
da gtedeschi
Nei circuiti induttivi durante il transitorio il valore efficace della corrente di cortocircuito può risultare diverso dal valore efficace delle corrente di cortocircuito permanente. Ciò tanto più quanto più in fretta l'interruttore di protezione è chiamato ad intervenire.

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 28 nov 2025, 15:07
da Mike
gtedeschi ha scritto:Nei circuiti induttivi durante il transitorio il valore efficace della corrente di cortocircuito può risultare diverso dal valore efficace delle corrente di cortocircuito permanente. Ciò tanto più quanto più in fretta l'interruttore di protezione è chiamato ad intervenire.


A livello internazionale questo aspetto è stato valutato e oggetto di documenti normativi e/o specifiche per i produttori di interruttori?

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 29 nov 2025, 19:35
da gtedeschi
Rispondo a Foto UtenteMike.
Quel che so è che l'art. 533.3.2 di CEI 64-8 chiede che il potere di interruzione di cortocircuito del dispositivo di protezione deve essere uguale o superiore alla corrente di cortocircuito che si prevede nel punto in cui esso è installato.
Oggi che i circuiti fortemente induttivi si fanno sempre più frequenti negli impianti elettrici in BT e che le costanti di tempo relative al transitorio da considerare sono sempre più elevate, può capitare e certamente capita che le correnti di cortocircuito che l'interruttore è chiamato ad interrompere siano superiori a quelle permanenti. Teoricamente per i circuiti praticamente solo induttivi mi pare che il valore efficace della corrente di cortocircuito iniziale possa superare nel caso più sfavorevole quello efficace delle corrente di cortocircuito permanente di 1,73 volte. Quindi anche maggiorazioni del 10, 20, 30, 40 % non sarebbero certamente da trascurare nella scelta dell'interruttore di protezione.
Mi pare che sia legittimo che il professionista oggi si debba chiedere come questo aspetto debba essere considerato e che la risposta debba venire solerte dall'ambiente normativo e dai costruttori in particolare.
Quel che mi pare anche di aver capito è che negli impianti di alta tensione, per i quali il problema del transitorio delle correnti di cortocircuito è da sempre più sentito, la corrente di cortocircuito da considerare per la scelta dell'interruttore di protezione sia proprio quella da interrompere e sia di volta in volta calcolata.
A domanda precisa l'ambiente normativo e i costruttori dovrebbero rispondere con altrettanta precisione. Chiedo aiuto e resto anche in attesa di commenti !

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 29 nov 2025, 22:48
da StefanoSunda
gtedeschi ha scritto:Il progettista quale valore efficace della corrente di cortocircuito deve considerare per scegliere l'interruttore di protezione in BT?
Quello della corrente di cortocircuito permanente del circuito di guasto?
Quello della corrente che l'interruttore deve aprire al momento in cui è chiamato ad intervenire ?
Nei circuiti importanti quest'ultimo può risultare maggiore del precedente valore.
Non basta usare solo la corrente di cortocircuito permanente.
Il progettista deve verificare anche la corrente di picco e la corrente al momento dell’apertura, perché possono essere più elevate e critiche.
Negli impianti importanti (grandi trasformatori, sbarre rigide) la corrente di intervento può superare il valore permanente, quindi l’interruttore deve avere un potere di chiusura/tenuta (Icm) adeguato.

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 30 nov 2025, 10:23
da MarcoFry
Foto UtenteStefanoSunda,
puoi dettagliare meglio le informazioni riportate? Grazie

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 30 nov 2025, 13:58
da StefanoSunda
MarcoFry ha scritto:Foto UtenteStefanoSunda,
puoi dettagliare meglio le informazioni riportate? Grazie
Quando scegliamo un interruttore non basta considerare la corrente di cortocircuito permanente (quella calcolata in regime stabile).
All’inizio del guasto la corrente può avere un picco molto più alto, perché nasce in modo asimmetrico e può essere 2–3 volte maggiore del valore permanente.
Per questo il progettista deve verificare due cose:
La corrente permanente per il potere di interruzione dell’interruttore.
La corrente di picco (Icm), per la resistenza meccanica e la capacità di sopportare le sollecitazioni iniziali.
Negli impianti “rigidi” (trasformatori grandi e cavi corti) la corrente di picco può essere molto elevata, quindi l’interruttore deve avere un Icm adeguato.
Bisognerebbe fare degli esempi, partire dall’impedenza equivalente vista dal punto del guasto, a 400 V che potrebbe essere di 0,02 ohm. Continua tu…

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 1 mar 2026, 0:24
da arabino1983
A me risulta che l'icm vada verificato per i sezionatori. E' la capacita' che il sezionstore ha di chiudere su cto cto, senza che "rimanga a mezzo" e quindi esploda.

Re: Quale valore efficace della Icc ?

MessaggioInviato: 1 mar 2026, 11:27
da StefanoSunda
arabino1983 ha scritto:A me risulta che l'icm vada verificato per i sezionatori. E' la capacita' che il sezionstore ha di chiudere su cto cto, senza che "rimanga a mezzo" e quindi esploda.
L’Icm è la capacità del sezionatore di chiudere su un cortocircuito senza subire danneggiamenti pericolosi o distruttivi, evitando fenomeni di rimbalzo e arco persistente.

Non è un potere di interruzione.
È una capacità di sopportare la sollecitazione di chiusura su guasto.