Danneggiamento inverter FV e garanzia
Un inverter fotovoltaico da 100 kW (garantito per 10 anni dal costruttore cinese) si guasta dopo 15 mesi di esercizio.
Premetto che il contratto di appalto sottoscritto a suo tempo dal Committente non faceva il minimo cenno al tema delle garanzie offerte dall’installatore.
Difficile dire se il danneggiamento dell’inverter sia dovuto a vizi nei componenti o nell’ assemblaggio. Sicuramente non ci sono state cause esterne (es. sovratensioni) o carenze di manutenzione.
L’impresa installatrice (italiana) che deve garantire l’impianto fotovoltaico per 2 anni (art. 1667 C.C.) non intende sostituire l’inverter.
Ha lasciato al cliente come ricambi una scheda madre e una scheda di controllo, e ritiene che il cliente le debba sostituire a proprie spese. Sostiene infatti di essere tenuta soltanto a garantire l’impianto per vizi e/o difetti e di non doverne garantire la manutenzione.
Secondo me la sostituzione della scheda madre dopo soli 15 mesi di esercizio non è un normale intervento di manutenzione. Inoltre l'inverter e l'impianto nel suo complesso sono ancora in garanzia, non vorrei che ci mettessero le mani soggetti diversi dall'installatore iniziale.
Il costruttore dell’inverter è un gigante e realizza un prodotto di qualità (lo prova la garanzia di 10 anni). Ma l’impresa installatrice non tiene disponibile a magazzino un inverter di quella taglia (pur avendone installati molte decine in tutta Italia). Dovrebbe approvvigionare un nuovo inverter con tempi di consegna lunghi e durata del fuori servizio insostenibile per il cliente. L’impresa installatrice manca inoltre di personale manutentivo sul territorio (dovrebbero fare centinaia di km per sostituire una scheda). Da qui il rifiuto di intervenire nell’unico modo giusto (sostituzione dell’inverter guasto).
La contrapposizione tra cliente e installatore dura da un po', come uscirne?
Premetto che il contratto di appalto sottoscritto a suo tempo dal Committente non faceva il minimo cenno al tema delle garanzie offerte dall’installatore.
Difficile dire se il danneggiamento dell’inverter sia dovuto a vizi nei componenti o nell’ assemblaggio. Sicuramente non ci sono state cause esterne (es. sovratensioni) o carenze di manutenzione.
L’impresa installatrice (italiana) che deve garantire l’impianto fotovoltaico per 2 anni (art. 1667 C.C.) non intende sostituire l’inverter.
Ha lasciato al cliente come ricambi una scheda madre e una scheda di controllo, e ritiene che il cliente le debba sostituire a proprie spese. Sostiene infatti di essere tenuta soltanto a garantire l’impianto per vizi e/o difetti e di non doverne garantire la manutenzione.
Secondo me la sostituzione della scheda madre dopo soli 15 mesi di esercizio non è un normale intervento di manutenzione. Inoltre l'inverter e l'impianto nel suo complesso sono ancora in garanzia, non vorrei che ci mettessero le mani soggetti diversi dall'installatore iniziale.
Il costruttore dell’inverter è un gigante e realizza un prodotto di qualità (lo prova la garanzia di 10 anni). Ma l’impresa installatrice non tiene disponibile a magazzino un inverter di quella taglia (pur avendone installati molte decine in tutta Italia). Dovrebbe approvvigionare un nuovo inverter con tempi di consegna lunghi e durata del fuori servizio insostenibile per il cliente. L’impresa installatrice manca inoltre di personale manutentivo sul territorio (dovrebbero fare centinaia di km per sostituire una scheda). Da qui il rifiuto di intervenire nell’unico modo giusto (sostituzione dell’inverter guasto).
La contrapposizione tra cliente e installatore dura da un po', come uscirne?