Forse OT... proposta concreta per la categoria
Sicuramente è OT con la sezione di questo forum, ma non per gli aspetti trasversali che riguardano tutti noi professionisti. Vi riporto sia il link che il post completo sull'argomento da parte del Per. Ind. Loris Batacchio sul NG free.it.discussioni.periti-industriali. Ho già espresso più volte la mia opinione in merito e coincide con la proposta, credo che sia un ottimo spunto di riflessione per tutti noi.
Se l'admin lo ritiene opportuno lo può spostare in una sezione più idonea. Grazie.
Tratto da:
http://groups.google.it/group/free.it.d ... cf8?hl=it#
La nostra prima proposta del 2004, maldestramente copiata, non ha sortito
l'effetto sperato. Nel frattempo, i tempi, le ragioni del mercato globale
ci hanno fatto riflettere sul ruolo della libera professione nel campo
tecnico e sulla sua tutela. Spontanea è nata la domanda sull'efficace
utilità degli ordini professionali -almeno quelli delle professioni
tecniche- nel 2008.
E, come promesso qualche mese fa, insieme a diversi colleghi sparsi per
l'Italia che hanno spontaneamente inviato i loro contributi, abbiamo
elaborato un documento di proposta per la riforma delle professioni
intellettuali.
Preciso subito che il documento è perfettibile e pur sperando di
costituire una proposta di legge popolare, è auspicata la necessaria
volontà parlamentare di portarlo avanti (CNI, CNPI, CNG, CNPA ecc. e i
singoli collegi sicuramente si opporranno). Pertanto, occorre lavorarci sù
(grazie anche a tutti voi, che siete invitati a farlo, naturalmente) per
affinarne i contenuti e magari sollecitarne la considerazione da parte di
chi invece dorme sognando tempi migliori.
Il documento è in formato *.pdf facilmente scaricabile dal nostro sito:
http://www.periti-industriali.com, nella sezione "Documenti".
In sintesi i contenuti:
1) Abolizione degli ordini e dei collegi e conseguente abolizione
dell'obbligo di iscrizione in albi per esercitare un'attività tecnica;
2) Introduzione delle "istituzioni professionali" sul buon modello
britannico per la certificazione dei requisiti dei propri iscritti
(facoltativa);
3) Abolizione del valore legale dei titoli di studio.
4) Divieto di usare il titolo di dottore per chi NON ha il dottorato di
ricerca;
5) Obbligo di previdenza e RC professionale per chi opera;
6) Obbligo di associazione alle istituzioni solo per chi lavora con enti
pubblici;
7) Norma transitorie: varie e da leggere tutte.
So già che molti storceranno il naso alla lettura del testo, ma come
dicevo prima, è solo una bozza sulla quale bisogna lavorare ancora
parecchio.
Credo che questo sia l'unico modo -come mi diceva qualcuno- di fare
qualcosa PRO e non CONTRO chi dovrebbe, invece, adoperarsi per il bene
della categoria...
Sparare su chi dorme o su chi si accomoda su certe sedie è, infatti vile
(oltre che inutile) !
Spero di leggere presto i Vs. commenti.
Cordiali saluti
Loris
Se l'admin lo ritiene opportuno lo può spostare in una sezione più idonea. Grazie.
Tratto da:
http://groups.google.it/group/free.it.d ... cf8?hl=it#
La nostra prima proposta del 2004, maldestramente copiata, non ha sortito
l'effetto sperato. Nel frattempo, i tempi, le ragioni del mercato globale
ci hanno fatto riflettere sul ruolo della libera professione nel campo
tecnico e sulla sua tutela. Spontanea è nata la domanda sull'efficace
utilità degli ordini professionali -almeno quelli delle professioni
tecniche- nel 2008.
E, come promesso qualche mese fa, insieme a diversi colleghi sparsi per
l'Italia che hanno spontaneamente inviato i loro contributi, abbiamo
elaborato un documento di proposta per la riforma delle professioni
intellettuali.
Preciso subito che il documento è perfettibile e pur sperando di
costituire una proposta di legge popolare, è auspicata la necessaria
volontà parlamentare di portarlo avanti (CNI, CNPI, CNG, CNPA ecc. e i
singoli collegi sicuramente si opporranno). Pertanto, occorre lavorarci sù
(grazie anche a tutti voi, che siete invitati a farlo, naturalmente) per
affinarne i contenuti e magari sollecitarne la considerazione da parte di
chi invece dorme sognando tempi migliori.
Il documento è in formato *.pdf facilmente scaricabile dal nostro sito:
http://www.periti-industriali.com, nella sezione "Documenti".
In sintesi i contenuti:
1) Abolizione degli ordini e dei collegi e conseguente abolizione
dell'obbligo di iscrizione in albi per esercitare un'attività tecnica;
2) Introduzione delle "istituzioni professionali" sul buon modello
britannico per la certificazione dei requisiti dei propri iscritti
(facoltativa);
3) Abolizione del valore legale dei titoli di studio.
4) Divieto di usare il titolo di dottore per chi NON ha il dottorato di
ricerca;
5) Obbligo di previdenza e RC professionale per chi opera;
6) Obbligo di associazione alle istituzioni solo per chi lavora con enti
pubblici;
7) Norma transitorie: varie e da leggere tutte.
So già che molti storceranno il naso alla lettura del testo, ma come
dicevo prima, è solo una bozza sulla quale bisogna lavorare ancora
parecchio.
Credo che questo sia l'unico modo -come mi diceva qualcuno- di fare
qualcosa PRO e non CONTRO chi dovrebbe, invece, adoperarsi per il bene
della categoria...
Sparare su chi dorme o su chi si accomoda su certe sedie è, infatti vile
(oltre che inutile) !
Spero di leggere presto i Vs. commenti.
Cordiali saluti
Loris