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Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 11:39
da Danielex
Ho un atroce dubbio che mi perseguita da molto tempo... Gli scatti degli interruttori magnetotermici.
La cosa che so con certezza è che in un interruttore magnetotermico può intervenire la parte magnetica o la parte termica, la parte magnetica interviene quando (parlando ora di interruttori modulari per impianti in civile o terziario) viene superato un certo valore di corrente pari a 10 In per i curva C 20 In per i curva D ecc e lo scatto magnetico è istantaneo...
Sul termico invece mi vengono i dubbi... Lo scatto dovrebbe avvenire (secondo le mie conoscenze) quando si raggiunge il valore di corrente di 1,45 In entro 5s. Invece quando la correnet è compresa fra In e 1,45 In si parla di intervento "incerto"..
Qualcuno saprebbe dirmi se ciò che ho scritto è esatto oppure se è frutto della mia immaginazione?
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 12:49
da mir
per ottenere una protezione adeguata è opportuno che la curva di intervento tempo/corrente dell'interruttore scelto sia sotto quella del cavo, secondo norme CEI stabilendo che la corrente nominale dell'interruttore debba essere superiore o uguale alla corrente di impiego del circuito e inferiore o uguale alla portata della conduttura, inoltre si stabilisce che la corrente di funzionamento,entro un tempo convenzionale,debba essere inferiore o uguale a 1,45 volte la portata della conduttura,ma non mi risultano i 5s, e l'intervento incerto.
ciao
mir
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 13:28
da 6367
Per interruttori per uso domestico e similare la regola è molto semplice.
Non scatto (per almeno un'ora) per una corrente pari a 1,13 In.
Scatto (entro un'ora non entro 5 s !!!) per una corrente pari a 1,45 In.
Se vuoi sapere esattamente valore di intervento entro, per esempio, 5 s, devi consultare la documentazione del costruttore.
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 14:19
da Danielex
Ma un interruttore modulare x un impianto civile considerando lo scatto termico, scatterà dopo un tempo Tc=1h se la corrente che lo attraversa è > di 1,45In. Se la corrente è Compresa tra In e 1,45In l'intervento dell'interruttore sarà "incerto".
Esempio:
Interruttore magnetotermico C 32
In= 32 A
Kf= 1,45 perché è un interruttore automatico non regolabile
If = Kf In= 1,45 x 32= 46,4 A
Tc= 1h perché In <= 63
Corrente scatto magnetico =10 In = 10 x 32 = 320 A
Conclusioni:
1. Il dispositivo interviene sicuramente ed istantaneamente per correnti > 320A (scatto magnetico)
2. Il dispositivo interviene sicuramente e dopo un tempo Tc=1h per correnti pari a 46,4 A (scatto termico)
3. Il dispositivo può , o non intervenire per correnti comprese fra 32 e 46,4 A
Adesso ci sono?
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 15:18
da 6367
Quasi giusto!
Punto 2. L'interruttore a 46,4 A interviene entro un'ora.
Punto 3. L'interruttore può intervenire o non intervenire per correnti comprese fra 36,16 e 46,4 A (fino a 36,16 non deve intervenire).
Ovviamente il tutto si complica perché nelle prove reali di omologazione bisogna seguire certe operazioni in successione che tengono conto del riscladamento dell'interruttore.....
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 16:23
da mir
sono d'accordo,con voi, avevo male afferato il termine "incerto".
ciao
mir
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 17:15
da Danielex
Scusa se discuto però io su un mio manuale (manuale cremonese) trovo scritto:
".......essendo If il valore della corrente maggiore di In per il quale il dispositivo interviene dopo un tempo tc uguale a 1 ora." dopo " If=kfxIn" e ancora "kf=1,45 per interruttori non regolabili"
Poi può darsi che sia un errore di chi ha scritto il manuale..
E invece per quanto riguarda il valore di 1,13 In non ho trovato niente..
Grazie dell'aiuto!!
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
5 ago 2008, 20:09
da mir
cercando:
CEI 64-8 , art. 433 e 434
Interruttore magnetotermico : L'interruttore magnetotermico è un dispositivo che , combinando l'azione di due diversi meccanismi ( sganciatore termico e sganciatore magnetico ) permette la protezione della porzione di impianto elettrico a valle dal corto-circuito e dal sovraccarico . Entrambi i fenomeni vanno sotto il nome di "sovracorrenti" , che possono compromettere l'integrità delle condutture e degli apparecchi utilizzatori , ma vanno trattati in maniera completamente diversa : il corto-circuito presuppone un guasto e va interrotto sempre e in tempi brevissimi , perché le correnti in gioco sono tali da produrre effetti termici e meccanici pericolosi quasi istantanei ; il sovraccarico può invece manifestarsi anche in un circuito elettricamente sano ( ad esempio a causa della corrente di spunto di un motore elettrico ) e l'entità degli effetti dannosi sulla conduttura dipende dal tempo per cui la corrente supera la portata Iz della stessa.
Pertanto lo sganciatore magnetico , che apre l'interruttore in caso di corto-circuito , agisce se la corrente supera una determinata soglia Im ( massima corrente ) a prescindere dal tempo per cui questa si presenta ; la sua curva caratteristica di intervento tempo-corrente è quindi una retta orizzontale ( fig. 1 ) e infatti viene anche detto sganciatore di massima corrente a tempo indipendente. Lo sganciatore termico , invece , allo scopo di lasciar passare le sovracorrenti "funzionali" ( dovute cioè al normale funzionamento dell'apparecchiatura elettrica a valle ) e interrompere le sovracorrenti "anomale" ha una curva caratteristica di intervento tempo-corrente di tipo iperbolico e viene infatti detto sganciatore di massima corrente a tempo inverso ( fig. 2 ) . In questo modo le correnti di poco superiori a quella nominale vengono permesse anche per tempi lunghi ( la retta verticale 1,05*In viene detta "corrente di non intervento" perché può essere tollerata per 1 ora nei magnetotermici con In>63A e per oltre 2 ore nei magnetotermici con In<63A ) , mentre le correnti via via crescenti saranno tollerate per tempi via via inferiori . La combinazione di queste due curve costituisce la curva di intervento del magnetotermico.

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ciao
mir
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
6 ago 2008, 9:31
da Danielex
Grazie mir...
sono andato a leggermi l'articolo 433 della 64-8:
If= corrente che assicura l'effettivo funzionamento del dispositivo di protezione entro il tempo convenzionale in condizioni definite.
Avevi ragione 6367 grazie!!!!
Re: Interruttori magnetotermici

Inviato:
6 ago 2008, 10:13
da 6367
Poi può darsi che sia un errore di chi ha scritto il manuale
In effetti, quel "dopo" un'ora non è tanto esatto.
Cosa significa dopo un'ora? un'ora e un secondo? 2 ore, 5 ore, 64 anni ?
Più che errore direi che si tratta di una inesattezza lessicale.
Quel "dopo", va inteso come "dopo, al più tardi,...".
Io, comunque, mi riferisco agli interruttori per uso "domestico e similare", cioé la stragrande maggioranza degli interruttori modulari, conformi alla norma 60898. Sono tutti non regolabili.
Poi vi sono gli interruttori conformi alla 60947-2, di solito scatolati ma non necessariamente. Qui qualcosa cambia. Per esempio èpossono essere regolabili. E quell'1,13 che non hai trovato diventa 1,05. Pure l'intervento istantaneo non è fissato ma lasciato libero per il costruttore che però lo deve dichiarare nella documentazione.