Io, sinceramente, l'ho sempre pensata come
MASSIMO-G, cioè che filiazione e back-up siano sinonimi.
Ho letto la tua spiegazione del back-up ma non ho ben colto la differenza rispetto alla filiazione, se non per l'
anche che sottolinei per indicare un'apertura comunque certa. Si tratterebbe, in questo caso, mi sembra, di un dispositivo di protezione ridondante, che però non ho capito com'è realizzato, indicato pure con back-up.
Questo però non toglie che back-up venga anche usato comunemente, e forse anche molto più frequentemente, con lo stesso significato di filiazione. Non so se nella 64.8 i due termini siano definiti: mi sembra di no. Ma il concetto in questione è tuttavia evidenziato nell'articolo (434.3.1? ora : sto leggendo una risposta di TNE 6/1994) in cui si dice che "
è ammesso l'installazione di un dispositivo con potere di interruzione inferiore [alla Icc presunta]
se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l'energia che essi lasciano passare non superi quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle conduttore protette da questi dispositivi.".
Il costruttore del dispositivo a valle (figlio) deve indicare il dispositivo a monte (padre) adatto al soccorso e fino a quale corrente di cortocircuito. Questa situazione è definita anche al paragafo 21.5 di "Fondamenti di sicurezza elettrica" del Carrescia, protezione di sostegno o di back-up.