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Tensione limite di sicurezza

MessaggioInviato: 7 set 2008, 18:11
da miki1975
Studiando i differenziali la mia attenzione si è focalizzata sulla nota formula:

Ra * Id <= 50

In poche parole questa formula direbbe che il prodotto tra la corrente di guasto e la resistenza di guasto non deve superare il valore limite di 50V in quanto questo valore di tensione è innocuo per una persona che dovesse toccare accidentalmente una massa che è affetta da guasto.
La domanda che mi faccio è questa:

come si arriva a calcolare questo valore limite di tensione?....da dove deriva?

Re: Tensione limite di sicurezza

MessaggioInviato: 7 set 2008, 19:19
da 6367
Non so che tipo di risposta ti aspetti....
E' un argomento complesso.

Ovviamente è un limite convenzionale (cinquanta volt, tondi tondi...) che nascono più da una stima, che da un calcolo vero e proprio.

Lo trovi nella letteratura scientifica, in particolare nei testi normativi internazionali che trattano dei principi di sicurezza elettrica.

Il percorso è più o meno questo. E' dato per consolidato che 30mA di elettrocuzione a tempo indeterminato di solito non provocano la fibrillazione ventricolare (ma altri effetti nocivi sì!).

Stimando in circa 2000 Ohm l'impedenza di una elettrocuzione in condizioni standard, vengono fuori i circa 50 V.

Però, attenzione. Non è che 50 V siano sempre innocui. In condizioni sfavorevoli (umidità, corpi immersi, soggetti vulnerabili come i bambini...) anche 50 V fanno male!

Re: Tensione limite di sicurezza

MessaggioInviato: 8 set 2008, 1:17
da miki1975
Anche facevo questo tipo di considerazioni:
stimavo l'impedenza del corpo umano a circa 1K ohm,e consideravo la corrente di 30mA,ma il prodotto che viene fuori è 30V.
Ma anche considerando una resistenza,come dici tu,di 2Kohm il prodotto non viene 50V,ma bensì 60V