Se per "capacità touch..." intendi le funzionalità di base per
gestire dei tasti capacitivi allora serve abbastanza poco (un ADC, un timer e, se il tutto è alimentato a pile: la modalità a basso consumo); quindi puoi usare qualsiasi microcontrollore paragonabile alla famiglia MPS430, ovvero PIC o AVR & Co ...
Il tutto si basa sulla lettura del valore di una capacità (la criticità sta nel fatto che i valori sono piuttosto bassi), capacità che varia nel momento in cui l'utente avvicina il dito alla "parte sensibile". La metodologia più usata prevede la misura del tempo di carica/scarica di questa capacità. Fin qui siamo più o meno alla preistoria del digitale. Le novità stanno semmai nel modo in cui realizzare la capacità variabile al tocco. Superfici in plastica, ma anche vetro, legno, tessuti .... perfino metallici ... permettono applicazioni estremamente interessanti.
Che dire poi di "tasti" con forme particolari che permettono di simulare Slider (cursori lineari) o joystick.
In rete trovi moltissimo materiale.
Oltre a Texas semiconductor ti suggerisci di cercare anche nel sito di Mircochip.
Bye

Ser.Tom