Giuliano58 ha scritto:…
E' questo il problema.
Il costruttore del cancello (meccanico+elettrico) non ha rilasciato nessun piano di manutenzione, né analisi del rischio. Ma solo una generica dichiarazione CE.
Il piano manutenzione è un OBBLIGO del produttore (della macchina) !
Se c’è una dichiarazione di conformità ci saranno anche i suoi riferimenti. Allora non resta che invitarlo “cortesemente” ai propri doveri !.
Se non “risponde” allora non resta che prendersi in carico tutto l’onere della macchina (di fatto si diventa il nuovo produttore) ri-analizzando i pericoli, le soluzioni adottate per eliminarle, il materiale usato, e quali prescrizioni danno i relativi produttori.
Poi molto dipende dalla frequenza d’uso, l’uso saltuario e l’uso intenso richiedono una manutenzione più frequente. Ma è sempre il produttore del componente che prescrive la manutenzione
Un piano “a spanne” non è corretto, ad esempio se il produttore delle sicurezze prescrive 1 anno, allora va bene un anno ! Farla ogni 3 mesi è (come minimo) uno “spreco” di tempo.
Giuliano58 ha scritto:…
Il committente trattandosi di una casa di riposo, con accesso di ambulanze, urgenze, ecc. vuole avere una buona sicurezza sul funzionamento delle aperture. Da qui la richiesta di una corretta manutenzione.
Le attuali norme sui cancelli (sia manuali che automatici) NON considerano situazioni di estrema emergenza limitandosi all’uso “residenziale e/o commerciale”.
Non avendo norme di appoggio, l’analisi dei rischi va fatta secondo allegato 1 di Direttiva Macchine
Allora non resta che mettere uno sblocco, robusto, bene in vista e semplice da azionare … se ci sono problemi … si sblocca e via … !
Questo ovviamente non azzera la manutenzione perché anche lo sblocco potrebbe avere problemi.
Giuliano58 ha scritto:…
Altro problema, mi chiedono una reperibilità in caso di guasti, ovvero se uno dei cancelli si blocca, sia chiuso che aperto, garantire l'intervento e la risoluzione in tempi brevi, notte, festivi, ecc.
Questo comporta una serie di evidenti problemi...... che vanno adeguatamente ricompensati
ci sono esperienze in merito?
Credo sia solo un problema economico-organizzativo, ma per questo meglio affidarsi ad organizzazioni che già garantiscono la disponibilità 24 su 24, piuttosto che metterne in piedi uno ad hoc.
Bye SerTom