Ciao, il flusso disperso di cui parlavo è quello del trasformatore della
forchetta che è percorso da corrente solo a cornetta
sganciata. Quindi non si può utilizzare.
Durante lo squillo si potrebbe tentare di intercettare il flusso disperso dell'elettromagnete della suoneria (sempre che la suoneria sia elettromagnetica e non elettronica). Comunque bisognerebbe cercare la posizione giusta per il sensore, amplificare il segnale, discriminare tra flusso disperso della suoneria o della forchetta, e si dipende da un apparecchio telefonico specifico.
È molto più comodo e flessibile rilevare lo squillo dalla linea.
A riposo, nella linea non scorre corrente ed è presente una tensione di 48 V c.c. tra i suoi due fili (normalmente bianco e rosso, corrispondenti ai due spinotti più vicini tra loro nelle vecchie
spine telefoniche tripolari, o ai due fili centrali nei
plug RJ-11.
Durante lo squillo è presente una tensione alternata sinusoidale di 60 V efficaci con una frequenza di 25 Hz.
A cornetta sganciata è presente una tensione continua di circa 8 V con sovrapposto il segnale alternato della voce, che normalmente non arriva a 1 V picco-picco.
Durante la composizione del numero con un vecchio disco combinatore, sono presenti treni di onde quadre con livelli di 0 V e 48 V, duty cycle di circa il 50% e frequenza di 10 Hz.
Volendo riconoscere lo squillo, ci si può collegare in parallelo alla linea con un opportuno circuito "rivelatore di squillo" (ring detector) con accoppiamento capacitivo, in grado di riconoscere l'alternata della suoneria, ma che scarti i treni di onde quadre generati dal disco combinatore (comunque ormai estinto).
Per far accendere un LED si può usare il circuito seguente, che richiede una pila, e che "carica" la linea con 0,1
REN (cioè assorbe un decimo della corrente della suoneria di un telefono standard: interessante perché il carico massimo ammesso di suonerie su una linea è limitato a 3-5 REN). La pila viene usata solo per alimentare il LED. Il consumo a riposo è praticamente nullo, perciò la pila durerà per anni.
Molti anni fa avevo utilizzato un circuito simile a questo per far suonare una piccola sirena da 9 V e 12 mA di consumo, inserita al posto di DL1 - R3. La rivista Nuova Elettronica me l'aveva poi pubblicato nella rubrica "Progetti in sintonia" e mi ha gentilmente dato il permesso di allegarlo ai miei interventi: lo trovi alla fine di
questa pagina.
Un circuito che non ha bisogno di pila è il seguente. Il LED emette brevi lampi durante lo squillo. Questo secondo circuito però carica la linea con 1 REN.
Al posto dei due trasistor, lo zener e R2 si potrebbe usare un diac, ma con lo zener la tensione d'innesco dovrebbe essere più precisa.
In entrambi i circuiti si possono inserire più LED in serie, modificando opportunamente R3.
I valori dei componenti del secondo schema potrebbero necessitare una messa a punto una volta realizzato il circuito.