Realizzare impianto d'antenna
Ciao a tutti,
il mio attuale impianto d'antenna fa pietà, anzi no, fa schifo... anzi no, non serve proprio a niente. Comunque, i corrugati della colonna montante sono inutilizzabili, in quanto pieni zeppi e incasinati. Avevo pensato di realizzare un impianto esterno all'edificio di mia proprietà, con tubazioni per esterno tutto a norma e a regola d'arte. Al di là della parte della posa dei tubi, vorrei sapere se l'impianto che ho schematizzato può andare bene oppure no.
A questo proposito ho pensato a due tipi diversi di impostazione dell'impianto stesso.
Chiedo scusa per il disegno poco professionale. Attualmente l'impianto funziona con il principio del secondo schema, con un derivatore a monte che porta il segnale in tre diversi appartamenti. Dato il numero di prese e le lunghezze dei cavi dall'antenna alle utenze, non vorrei che utilizzando il principio del primo schema, cioè senza derivatore, vada in contro a maggiori perdite.
Fatta tutta questa confusione, passo la parola a qualcuno più esperto di me ponendo le seguenti domande:
. Gli schemi possono funzionare?
. L'alimentatore si può mettere dietro qualsiasi utenza come ho fatto negli schemi? O va messo in un punto preciso?
. Avete consigli da darmi per evitare di avere problemi nella ricezione del segnale alle utenze?
. E se ho molte utenze, come faccio a limitare le perdite e avere un buon segnale ovunque?
il mio attuale impianto d'antenna fa pietà, anzi no, fa schifo... anzi no, non serve proprio a niente. Comunque, i corrugati della colonna montante sono inutilizzabili, in quanto pieni zeppi e incasinati. Avevo pensato di realizzare un impianto esterno all'edificio di mia proprietà, con tubazioni per esterno tutto a norma e a regola d'arte. Al di là della parte della posa dei tubi, vorrei sapere se l'impianto che ho schematizzato può andare bene oppure no.
A questo proposito ho pensato a due tipi diversi di impostazione dell'impianto stesso.
Chiedo scusa per il disegno poco professionale. Attualmente l'impianto funziona con il principio del secondo schema, con un derivatore a monte che porta il segnale in tre diversi appartamenti. Dato il numero di prese e le lunghezze dei cavi dall'antenna alle utenze, non vorrei che utilizzando il principio del primo schema, cioè senza derivatore, vada in contro a maggiori perdite.
Fatta tutta questa confusione, passo la parola a qualcuno più esperto di me ponendo le seguenti domande:
. Gli schemi possono funzionare?
. L'alimentatore si può mettere dietro qualsiasi utenza come ho fatto negli schemi? O va messo in un punto preciso?
. Avete consigli da darmi per evitare di avere problemi nella ricezione del segnale alle utenze?
. E se ho molte utenze, come faccio a limitare le perdite e avere un buon segnale ovunque?



