Impianto d'antenna terrestre
Ciao a tutti,
vorrei parlarvi di un impianto d’antenna (ho preso più volte questo discorso, ma non mi sono mai convinto). Prima di tutto chiarisco gli schemi proposti. “Primo schema” è il disegnino dell’edificio (casa mia) per darvi l’idea di dove vorrei andare ad operare e per farvi presente le lunghezze in gioco per quanto riguarda la posa dei cavi coassiali, e la posizione delle scatole di derivazione dove andranno posizionati i dispositivi di collegamento e di divisione del segnale. “Secondo schema” (prima ipotesi) è lo schema dell’ impianto d’antenna dove è presente una centralina autoalimentata, di marca e modello ancora da definire, e i CAD, o qualsiasi saranno i dispositivi di diramazione delle utenze. A monte ci sono, in ogni caso, due antenne a larga banda UHF (pensavo a due FR BLU 10 HD). Nello schema “Terzo schema” (seconda ipotesi) non è prevista la centralina, bensì un amplificatore da abbinare con adeguato alimentatore. Non prendete alla lettera le denominazioni e i collegamenti dei dispositivi(per esempio, se nei CAD ci saranno uscite libere, le chiuderò con apposite resistenze), sono puramente indicative.
Un'altra cosa, i CAD dalle TV sono distanti tutti 8/9 metri c.ca
Detto questo passo alle domande:
-Date le lunghezze dei percorsi, di che sezione di cavi devo tener conto? Ci sono tabelle a riguardo, sia per il terrestre che per il satellitare?
-Nello schema dove è presente l’alimentatore, è corretto il collegamento dei dispositivi, e soprattutto dell’alimentatore? Che poi mi sono sempre chiesto: se l’alimentatore lo mettessi a valle dietro la “TV X” (vedi schema), sarebbe migliore della posizione in cui si trova adesso nello schema?
-Con quali criteri devo scegliere il guadagno degli ingressi dei dispositivi quali amplificatore o centralina autoalimentata? Da tener conto che le antenne non hanno ostacoli come case, alberi e quant’altro di fronte a loro, in quanto si trovano nel punto più alto del paese. Soltanto le colline dividono le antenne dai ripetitori per il segnale terrestre.
-Per quanto riguarda le resistenze di chiusura nei dispositivi di divisione del segnale, ci sono delle situazioni in cui vanno inserite comunque in qualche dispositivo, dove l’assenza della stessa resistenza è causa di malfunzionamento dell’impianto?
Sperando di suscitare l’interesse di molti e i suggerimenti di tanti, ringrazio tutti per aver letto il mio quesito.
vorrei parlarvi di un impianto d’antenna (ho preso più volte questo discorso, ma non mi sono mai convinto). Prima di tutto chiarisco gli schemi proposti. “Primo schema” è il disegnino dell’edificio (casa mia) per darvi l’idea di dove vorrei andare ad operare e per farvi presente le lunghezze in gioco per quanto riguarda la posa dei cavi coassiali, e la posizione delle scatole di derivazione dove andranno posizionati i dispositivi di collegamento e di divisione del segnale. “Secondo schema” (prima ipotesi) è lo schema dell’ impianto d’antenna dove è presente una centralina autoalimentata, di marca e modello ancora da definire, e i CAD, o qualsiasi saranno i dispositivi di diramazione delle utenze. A monte ci sono, in ogni caso, due antenne a larga banda UHF (pensavo a due FR BLU 10 HD). Nello schema “Terzo schema” (seconda ipotesi) non è prevista la centralina, bensì un amplificatore da abbinare con adeguato alimentatore. Non prendete alla lettera le denominazioni e i collegamenti dei dispositivi(per esempio, se nei CAD ci saranno uscite libere, le chiuderò con apposite resistenze), sono puramente indicative.
Un'altra cosa, i CAD dalle TV sono distanti tutti 8/9 metri c.ca
Detto questo passo alle domande:
-Date le lunghezze dei percorsi, di che sezione di cavi devo tener conto? Ci sono tabelle a riguardo, sia per il terrestre che per il satellitare?
-Nello schema dove è presente l’alimentatore, è corretto il collegamento dei dispositivi, e soprattutto dell’alimentatore? Che poi mi sono sempre chiesto: se l’alimentatore lo mettessi a valle dietro la “TV X” (vedi schema), sarebbe migliore della posizione in cui si trova adesso nello schema?
-Con quali criteri devo scegliere il guadagno degli ingressi dei dispositivi quali amplificatore o centralina autoalimentata? Da tener conto che le antenne non hanno ostacoli come case, alberi e quant’altro di fronte a loro, in quanto si trovano nel punto più alto del paese. Soltanto le colline dividono le antenne dai ripetitori per il segnale terrestre.
-Per quanto riguarda le resistenze di chiusura nei dispositivi di divisione del segnale, ci sono delle situazioni in cui vanno inserite comunque in qualche dispositivo, dove l’assenza della stessa resistenza è causa di malfunzionamento dell’impianto?
Sperando di suscitare l’interesse di molti e i suggerimenti di tanti, ringrazio tutti per aver letto il mio quesito.




