Per capire come si propagavo (o non) le onde radio, suggerisco di leggere questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/RadiopropagazioneSul perché col digitale terrestre, capita, di vedere peggio che in passato con l'analogico, la questione è piuttosto semplice.
In analogico, il segnale video (ed audio) modula direttamente il segnale trasmesso.
Nel ricevitore (la TV) il segnale viene ricevuto poi demodulato per estrarre il segnale originale che viene praticamente direttamente (semplifico) inviato al tubo catodico.
Quando il segnale degrada, iniziano ad apparire una serie di disturbi (effetto neve) via via sempre più accentuati fino a non riuscire più a distinguere nulla. Ma l'immagine rimane comunque distinguibile (e tutto sommato accettabile) anche con una buona componente di rumore (segnale scarso).
Nel digitale terrestre, causa compressione e multiplexer dei canali; non appena il segnale decade di poco, iniziano a generarsi degli errori nella ricostruzione dei dati.
Un disturbo che in analogico provocava un microscopico trattino grigio, in digitale produce un terribile rumore sull'audio o la mancanza di una intera porzione dell'immagine.
E non appena gli errori si accumulano "saltano" intere sequenze (ricordo che la compressione usata comprime sia il singolo frame che le sequenze) fino a che il buffer si svuota ... l'immagine si congela ...ed appare lo schermo nero.
In buona sostanza il digitale terrestre da buone prestazioni sono se il segnale è ottimo.
Se non sei particolarmente "coperto" dal ripetitore, non appena arriva un qualche problema di propagazione ... iniziano i dolori
Ovvio che anche la qualità dell'impianto d'antenna (e del TV) hanno il loro peso.
Quello che in analogico poteva andare bene, col digitale (per i motivi già descritti) potrebbe deludere.
Bye

Ser.Tom