Chiarimenti su segnali elettromagnetici e onde radio
A scuola ho studiato alcuni concetti di elettromagnetismo ma tra gli esercizi in classe e la pratica ho scoperto di avere dei grossi dubbi, quindi scusatemi se scrivo cose inesatte ma vorrei proprio chiarire alcune questioni riguardo ai generatori di onde elettromagnetiche. Mi sono basato sugli schemi delle radio AM perché mi sembravano i più semplici.
EM
Guardando un po' di schemi mi sembra di aver capito che per generare un segnale radio basti un circuito che produca una corrente a una certa frequenza e questo è spesso fatto con un un circuito CL (ma credo che niente vieti di usare un generatore di funzioni, giusto?). A questo circuito è collegata un'antenna al cui interno quindi si ha un oscillazione di elettroni. Questa corrente alternata genera un campo magnetico alternato che poi è il nostro segnale. La domanda che mi sorge è quindi: questi segnali radio non sono solo magnetici? Non è presente la componente elettrica di un onda elettromagnetica, no?
Per creare una vera onda elettromagnetica non dovrei porre un condensatore e una bobina a 90° e far passare corrente alternata in fare per fare effettivamente un campo magnetico e uno elettrico?
Potenza
La potenza del segnale radio a cosa è dovuta? Sono gli elettroni che passano nell'antenna, e quindi solo la corrente oppure è la potenza di questi elettroni e quindi contribuisce anche il loro potenziale?
Il dubbio mi è venuto pensando alla legge di Biot-Savart in cui il potenziale non compare. Quindi ad esempio è più potente il segnale di un trasmettitore che funziona a 10V 0,1A (circuito da 1W) o uno 0,1V 1A (circuito da 0,1W)?
Frequenza
Se modulando C e L si più cambiare la frequenza, immaginando di avere un generatore di funzioni adatto, è quindi possibile generare un segnale di qualunque tipo? Coprendo, in teoria, tutto lo spettro elettromagnetico?
Grazie per le risposte
EM
Guardando un po' di schemi mi sembra di aver capito che per generare un segnale radio basti un circuito che produca una corrente a una certa frequenza e questo è spesso fatto con un un circuito CL (ma credo che niente vieti di usare un generatore di funzioni, giusto?). A questo circuito è collegata un'antenna al cui interno quindi si ha un oscillazione di elettroni. Questa corrente alternata genera un campo magnetico alternato che poi è il nostro segnale. La domanda che mi sorge è quindi: questi segnali radio non sono solo magnetici? Non è presente la componente elettrica di un onda elettromagnetica, no?
Per creare una vera onda elettromagnetica non dovrei porre un condensatore e una bobina a 90° e far passare corrente alternata in fare per fare effettivamente un campo magnetico e uno elettrico?
Potenza
La potenza del segnale radio a cosa è dovuta? Sono gli elettroni che passano nell'antenna, e quindi solo la corrente oppure è la potenza di questi elettroni e quindi contribuisce anche il loro potenziale?
Il dubbio mi è venuto pensando alla legge di Biot-Savart in cui il potenziale non compare. Quindi ad esempio è più potente il segnale di un trasmettitore che funziona a 10V 0,1A (circuito da 1W) o uno 0,1V 1A (circuito da 0,1W)?
Frequenza
Se modulando C e L si più cambiare la frequenza, immaginando di avere un generatore di funzioni adatto, è quindi possibile generare un segnale di qualunque tipo? Coprendo, in teoria, tutto lo spettro elettromagnetico?
Grazie per le risposte