Taras ha scritto:Si , nella tesi , vorrei parlare principalmente dei cavi di dati e dei cavi telefonici .
Salve
Taras, credo che i "cavi telefonici" siano ormai da considerare una nota storica, interessantissima, ma che all'atto pratico abbiano ormai una rilevanza in fortissimo declino rispetto ai cavi dati in fibra ottica.
Provo a riportarti di seguito alcuni spunti di riflessione, dal punto di vista di un ingegnere che si è però occupato di cavi sottomarini di potenza più che di segnale.
Molto spesso ci sono sinergie tra infrastrutture, anche sottomarine, per la trasmissione di energia e di dati.
L'interazione tra energia e informazione
non esiste soltanto a livello di principio fisico: le interazioni sono molto spesso fondamentali per le applicazioni ingegneristiche.
Ad esempio, molti cavi sottomarini di potenza integrano anche fibre ottiche per il trasferimento di dati. Molto spesso il transito di dati su queste fibre ottiche è funzionale anche al trasferimento di potenza attiva (teleprotezioni, controllo dei convertitori HVDC).
Ad esempio,
il cavo sottomarino tra Italia e Malta, alla cui progettazione ho lavorato una decina di anni fa, già integrava due fasci di 36 fibre ottiche ciascuno in un cavo sottomarino in corrente alternata da 230 kV e 100 km di lunghezza.
La struttura del cavo è chiaramente visibile nella foto sottostante.
Anche in caso di collegamenti sottomarini HVDC, ci sono diversi esempi di cavi che integrano conduttori di potenza con fibre ottiche. Nella foto seguente, un esempio con il cavo Moyle, un collegamento HVDC da 250 kV tra Scozia ed Irlanda.
Anche la gestione di questi cavi vede la sinergia tra operatori di sistemi di potenza ed operatori di sistemi di trasmissione dati:
https://maltaprofile.info/article/enema ... ptic-cable Inoltre, i cavi sottomarini in fibra ottica utilizzano, fino ad una certa lunghezza, possono utilizzare principi ottici (amplificazione Raman). Oltre questa lunghezza limite è necessario trasportare sul medesimo cavo anche l'energia sufficiente per alimentare degli amplificatori di tipo elettronico: si utilizzano in genere tensioni molto rilevanti, fino ad oltre 10 kV. Il cavo quindi deve prevedere anche un isolamento elettrico, per nulla trascurabile (
vedi figura sotto).
Le interazioni sono molto spesso anche economiche: sono rimasto sorpreso nello scoprire che, in alcuni casi, il danno ad un cavo combinato di potenza e segnale ha degli impatti economici maggiori per la perdita della trasmissione dati che per quella di trasmissione di energia! Per assurdo, se si verifica un guasto al cavo che impatta la sola trasmissione di energia, diventa complicato gestire i fuori servizio per la riparazione, per via del fuori servizio necessario del sistema di trasmissione dati durante la riparazione.