elfo ha scritto:Lo schema qui sotto realizza un "sommatore di potenze scorrelato dalla fase".
Le due resistenze sono racchiuse in un contenitore isolato termicamente
E' una tecnica utilizzta per misurare il valore efficace (RMS) di un (o piu') segnale(i) con un fattore di cresta e banda di misura "molto altissimi"
Se non ricordo male questa tecnica e' stata utilizzta dalla HP e da Jim Williams.
Ha perfettamente senso

. Anzi è l'unico vero modo per farlo.
Pero' la somma non e' piu' un segnale vero e proprio e l'informazione e' diventata tutta entropia.
MarcoD ha scritto:Sono possibili vari circuiti teorici.
Occhio che il primo ha due generatori di tensione in parallelo, non benissimo
Qua comunque le due sorgenti sono ideali e quindi possono erogare potenza infinita, ergo i segnali di partenza non sono da 0dBm. Le stai solo facendo lavorare insieme per erogare esattamente 3dBm.
Qui serve il concetto di P disponibile, che e' diverso e richiede anche che la sorgente abbia una resistenza di uscita finita.
MarcoD ha scritto:Fra quelli realizzabili e utili, cercate lo splitter/combiner di Wilkinson (nel catalogo Microcircuits)
Ehh...anche lui non e' un gran sommatore in realta'. Cioe' somma solo in una condizione.
Ad esempio, se alimenti solo un ingresso del wilkinson con 0dBm, quanta potenza esce dalla porta somma?
