Potenza normalizzata di un segnale
Un testo di teoria di segnali recita:
Nel caso in cui una resistenza R sia attraversato da una corrente
l'espressione della potenza istantanea dissipata sul resistore per effetto Joule è pari a
.
fin qua tutto ok
Osserviamo quindi la proporzionalità tra la potenza istantanea e il quadrato del segnale; il coefficiente di proporzionalità è legato al particolare esempio.
intende come coefficiente di proporzionalità R ?
Estendendo in maniera astratta tale definizione, diremo che al segnale
è associata una potenza istantanea normalizzata pari a
.
Questo non lo capisco, perché ?
Inoltre energia totale dissipata per effetto del passaggio della corrente
è pari a 
In questa formula perché non si usa la potenza normalizzata ma si fa invece uso della formula della potenza classica ?
Mi chiedo allora perché la potenza normalizzata è definita a meno della costante R e per cosa sia necessaria.
Nel caso in cui una resistenza R sia attraversato da una corrente
l'espressione della potenza istantanea dissipata sul resistore per effetto Joule è pari a
.fin qua tutto ok
Osserviamo quindi la proporzionalità tra la potenza istantanea e il quadrato del segnale; il coefficiente di proporzionalità è legato al particolare esempio.
intende come coefficiente di proporzionalità R ?
Estendendo in maniera astratta tale definizione, diremo che al segnale
è associata una potenza istantanea normalizzata pari a
.Questo non lo capisco, perché ?
Inoltre energia totale dissipata per effetto del passaggio della corrente
è pari a 
In questa formula perché non si usa la potenza normalizzata ma si fa invece uso della formula della potenza classica ?
Mi chiedo allora perché la potenza normalizzata è definita a meno della costante R e per cosa sia necessaria.
e dire che e` una parabola del tipo
e il parametro a e` solo un parametro di scala, che posso anche porre uguale a 1. Al piu`, se mi servono i numeri "veri", rimetto la resistenza alla fine.
