Una lingua assorbe, subisce la globalizzazione. Nell'era delle telecomunicazioni il linguaggio muta, si arricchisce e si impoverisce in modo difficilmente controllabile e quindi è un processo inarrestabile.
Purtroppo però la comunicazione non sempre porta un aumento dell'istruzione, ma porta con sè anche molta ignoranza. Il linguaggio mediatico giovanile è secondo me ignoranza nel momento in cui questo è l'unico conosciuto ed in grado di essere usato. (mi riferisco a comunque, 6, ke, tvb).
La storpiatura di vocaboli è ignoranza e purtroppo anch'essa dilaga.
E' dovuta alla poca conoscenza dell'inglese da parte del cittadino medio italiano?
Alle volte penso che i piùà giovani conoscano meglio il significato di processore quad core, che quello di onomatopea, metafora, ossimoro. (tanto cosa servono questi vocaboli se nessuno li usa?).
Penso che il linguaggio possa e debba necessariamente essere rinnovato, ma non svenduto e dimenticato perché si legge meno (forse) e si chatta di più.
Cosa possiamo fare?
Personalmente continuare a leggere, continuare a scherzare sulla bellezza della lingua italiana, continuare a correggere post analfabeti

continuare a discutere come sto facendo ora con
clavicordo.