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De-x e di-x

MessaggioInviato: 8 set 2024, 16:41
da jaelec
Potrei anche essere capitato in un contesto regionale tecnico-scientifico in cui si usa così, ma penso che, più in generale, in Italia, c'è differenza di pronuncia tra dx moltipilicazione e dx differenziale. In inglese questa differenza, da quel che ho potuto notare, non c'è.

Per curiosità ne ho chiesto il motivo all'intelligenza artificiale e la risposta è stata (circa): "In inglese lo si può capire dal contesto". Penso però che anche in italiano lo si può capire dal contesto. Semplicemente in italiano si preferisce sottolineare una differenza a scanso di equivoci.

Oppure veramente in inglese si può capire dal contesto e in italiano lo si può fare meno? In base a cosa?

Naturalmente è tanto per dire, non è certo una cosa importante.
O_/

Re: De-x e di-x

MessaggioInviato: 8 set 2024, 18:52
da setteali
Il contesto qualifica il simbolo.
La pronuncia diviene dalla lingua.

Io te ne aggiungo un altro " dx ", in radio significa " collegamento a lunga distanza " ed è internazionale.
Oltre al comunissimo dx che sta per destra.

Re: De-x e di-x

MessaggioInviato: 9 set 2024, 9:05
da jaelec
setteali ha scritto:Il contesto qualifica il simbolo.
La pronuncia diviene dalla lingua.

Io te ne aggiungo un altro " dx ", in radio significa " collegamento a lunga distanza " ed è internazionale.
Oltre al comunissimo dx che sta per destra.

Certamente ogni lingua ha il suo simbolo e lo stesso simbolo può avere vari significati. Tuttavia nello specifico, se non si era capito, io non mi sorprendevo di ciò. Notavo semplicemente che in italiano la lettera "d" è pronunciata grosso modo "di" come in inglese. Quando però in italiano la d sta per differenziale, allora la si pronuncia "de". In inglese, da quello che ho potuto notare, non si opera questa distinzione. Eppure non è che mancherebbero i modi, visto che per esempio, lo stesso articolo "the", scritto allo stesso modo, è pronunciato in maniera differente a seconda del contesto (non del significato). Semplicemente, forse, non è stata avvertita l'esigenza di farlo. Chissà chi in italiano per primo ha sentito questa esigenza...

Re: De-x e di-x

MessaggioInviato: 9 set 2024, 10:07
da Etemenanki
Non credo si possano fare confronti fra una lingua "stabile" come l'Italiano ed una "instabile" come l'Inglese, dove ad esempio se ti inventi una parola dal nulla e abbastanza gente inizia ad usarla, sei mesi dopo te la ritrovi nel dizionario come se fosse sempre esistita ... l'Inglese, purtroppo, si presta a moltissimi fraintendimenti, cambi arbitrari di significato (e spesso perfino di significante), ed in generale ad un'eccessiva instabilita' temporale.

Ci fu un'esperimento alcuni anni fa (di cui purtroppo ora non ho piu il link), dove a diverse persone di diverse madrelingua, fecero sentire il "padre nostro" letto nella loro stessa lingua, ma pronunciata come lo si faceva 300 anni fa: gli unici che NON riuscirono a capire quello che stavano ascoltando, furono i madrelingua Inglesi (e no, non e' una battuta), tanto era cambiata la loro stessa lingua in soli 300 anni.

Probabilmente questi problemi di pronuncia dipendono probabilmente proprio dall'arbitrarieta' dell'Inglese.