Gia1988 ha scritto:Quell' IN nel disegno è il BNC dell'oscilloscopio dove connetto la sonda giusto?
Sì.
Gia1988 ha scritto:1) la R è la resistenza parassita del filo (la sonda che attenua ha un l' anima fatta di un filo
che ha una certa resistenza mi sembra un po maggiore del rame...) corretto?
No, la sonda non ce l'ho ancora messa. Per adesso, stavo analizzando
solo l'oscilloscopio. L'impedenza

è l'impedenza equivalente del circuito d'ingresso dell'oscilloscopio, circuito composto dalla cascata di un partitore variabile a scatti (per regolare la scala verticale dell'oscilloscopio) e da un amplificatore. La resistenza

e la capacità

sono principalmente dovute al partitore variabile.
Gia1988 ha scritto:2)la capacità rappresenta la capacità parassita del cavo coassiale? giusto?
Anche qui, no: per adesso il cavo non c'è ancora (comparirà tra poco...). La capacità deriva da quanto detto sopra.
Adesso colleghiamo l'oscilloscopio a un circuito e, per adesso, facciamo il collegamento con un normale cavo coassiale. Supponiamo che il circuito possa essere rappresentato con un equivalente Thévenin, cioè come un generatore di tensione

con in serie una resistenza

:

è la tensione che
vorremmo misurare. Supponiamo anche che il cavo possa essere rappresentato da una capacità

compresa tra il conduttore centrale del cavo e la calza esterna (vedremo alla fine che questo modello del cavo, ad alta frequenza, è troppo poco accurato). Con queste assunzioni, il circuito equivalente del collegamento tra circuito in prova e oscilloscopio è
Prima osservazione: da quanto detto sopra, noi vorremmo misurare

, cioè la tensione a vuoto generata dal circuito in prova, cioè la tensione generata dal circuito
indisturbato; in pratica, però, la tensione effettivamente misurata è

, la tensione all'ingresso dell'oscilloscopio e generalmente diversa da

.
In base a quanto detto in [4], a frequenze maggiori di

la presenza della resistenza

può essere trascurata e il circuito si semplifica così:
Riconosci il circuito? E' un semplice filtro passa basso RC, la cui frequenza di taglio superiore è

Proviamo a mettere qualche numero (ragionevole): un cavo coassiale di uso comune ha una capacità per unità di lunghezza dalle parti degli 80 pF/m; se immaginiamo di prendere un cavo da un metro, abbiamo

. Quindi


, in circuiti che lavorano ad alta frequenza, non è mai molto alta e, tanto per darle un valore, diciamo

. Con questi valori si ottiene

.
Morale della storia: magari ci siamo comprati un bell'oscilloscopio con banda di 300 MHz, ma la tensione

al suo ingresso è limitata a 16 MHz per effetto del collegamento con il circuito. E ciò che succede a 300 MHz proprio non riusciamo a vederlo. Le principali responsabili di questa limitazione sono la capacità del cavo e la capacità d'ingresso dell'oscilloscopio, ed è su queste che dobbiamo agire per risolvere il problema:

, infatti, fa parte del circuito in prova e non può essere modificata.
(continua...)