Pagina 1 di 1

Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 15:18
da AntonioCaruso
Buongiorno,
ho un dubbio legato all'utilizzo della sonda differenziale per effettuare delle misure con l'oscilloscopio.

L'oscilloscopio e il sistema che devo misurare sono alimentati da due reti differenti.
Devo misurare una tensione tra un punto A e B con forma d'onda quadra che varia tra -1kV e 1kV. Ne il punto A ne il punto B sono a zero volt, ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.

Per effettuare questo tipo di misura posso fare a meno di utilizzare la sonda differenziale e utilizzare la sonda passiva? E poi utilizzare la sonda differenziale in questo caso è solo per un motivo di sicurezza? o ci sono altri motivi?

Grazie in anticipo per le eventuali risposte

Re: Sonda differenziale è necessario in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 15:22
da IsidoroKZ
Devi misurare la differenza di potenziale fra i due punti? Con due sonde? Dove vorresti collegare i coccodrilli delle sonde dell'oscilloscopio?

Io userei una sonda differenziale: la sicurezza e` molto piu` importante del rumore di modo comune che potresti raccattare se non la usassi.

Re: Sonda differenziale è necessario in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 15:29
da MarcoD
NON ho capito bene la domanda.
Dovresti fare uno schema elettrico della comfigurazione.
ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.
Rispetto a cosa ?, alla massa?
Se con l'oscillocopio connesso a massa, misurando separatamente il punto A rispetto a massa e il punto B rispetto a massa rilevi in entrambi la presenza di tensioni, devi usare le due sonde in differenziale A-B per visualizzare la tensione differenza.
Ma SEI SICURO DI NON ECCEDERE LA TENSIONE DI MODO COMUNE e danneggiare sonde e oscilloscopio? Attento a non FULMINARTI !!! O_/


p.s: Isidoro mi ha preceduto 73

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 15:45
da MarcoD
Integro la mia risposta:

Se hai un oscilloscopio alimentato a batteria, con l'involucro isolato e le manopole/pulsanti isolati, potresti connettere la punta della sonda al punto A e il coccodrillo al punto B.
Una volta i tecnici (vecchi pertiti elettronici furbastri) per evitare la misura in differenziale, isolavano con il nastro isolante la connessione di massa della spina di alimentazione per isolare l'oscilloscopio. Ma è una operazione NON sicura. Se ti fulmini, tu vai all'ospedale o peggio, ma il tuo capo può risponderne penalmente

Però l'oscilloscopio ha ancora una capacità elettrica rispetto all'ambiente, che può perturbare la misura.
Poi non è detto che l'isolamento sia perfetto. O_/

Re: Sonda differenziale è necessario in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 16:13
da AntonioCaruso
MarcoD ha scritto:NON ho capito bene la domanda.
Dovresti fare uno schema elettrico della comfigurazione.
ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.
Rispetto a cosa ?, alla massa?
Se con l'oscillocopio connesso a massa, misurando separatamente il punto A rispetto a massa e il punto B rispetto a massa rilevi in entrambi la presenza di tensioni, devi usare le due sonde in differenziale A-B per visualizzare la tensione differenza.
Ma SEI SICURO DI NON ECCEDERE LA TENSIONE DI MODO COMUNE e danneggiare sonde e oscilloscopio? Attento a non FULMINARTI !!! O_/


La sonda passiva da specifica arriva fino a 1500V, la differenziale per questi livelli di tensione non c'è l'abbiamo purtroppo.
Le due tensioni nei punti N variano tra +-500 volt riferiti a massa, in modo tale da avere tra i due punti N un onda quadra +-1000V, mentre il punto G è a terra.
Io devo misurare la tensione tra i due punti N in figura.
Quindi posso utilizzare la sonda passiva collegando la sonda ad un punto N e il coccodrillo della sonda all'altro punto N? O devo utilizzare necessariamente una sonda differenziale?

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 11 mag 2017, 16:49
da MarcoD
Se hai un osciloscopio isolato a batteria, puoi farlo, ma stai mooolto attento.
Se l'oscillo è connesso alla massa di rete e lo è pure il punto G, NO, crei un cortocircuito.

Se hai una sonda differenziale con range limitato , 10 , 100 V ?
puoi creare due partitori per 100 con R1 = 1Mohm e R2= 10 kohm , riduci la tensione da +/- 500 V a +/-5 V.
Ma i partitori non compensati, di solito riducono un la banda passante e distorcono il segnale dai 100 k Hz in su. La bontà del provvedimento dipende dalla frequenza dell'onda quadra e dalla precisione delle misure che devi fare.

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 12 mag 2017, 8:17
da AntonioCaruso
MarcoD ha scritto:Se hai un osciloscopio isolato a batteria, puoi farlo, ma stai mooolto attento.
Se l'oscillo è connesso alla massa di rete e lo è pure il punto G, NO, crei un cortocircuito.

La sala prova è stata progettata con alimentazioni e masse distinte tra la parte di alimentazione dei prototipi e la parte di strumentazione di misura (io ho a che fare con una decina di kVA ma normalmente viene utilizzata per test fino a 2-3 MVA).
Quindi non ci dovrebbero essere problemi ad utilizzare un unica sonda passiva, però proverò lo stesso anche la soluzione del partitore resistivo e sonda differenziale a bassa tensione per confronto, se le forme d'onda restano abbastanza simili la prossima volta utilizzerò questa soluzione (la frequenza è 50kHz).

Grazie per le delucidazioni, siete sempre molto gentili e tempestivi.

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 12 mag 2017, 9:10
da lelerelele
personalmente ho avuto prova della inefficacia del semplice partitore passivo, vedrai che la risposta all'onda quadra è veramente pessima, (a meno che possa lavorare con basse impedenze, con i problemi di dissipazione del caso).

saluti.

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 12 mag 2017, 10:27
da MarcoD
inefficacia del semplice partitore passivo, vedrai che la risposta all'onda quadra è veramente pessima, (a meno che possa lavorare con basse impedenze, con i problemi di dissipazione del caso).


Queste sono i messaggi che mi indispongono :( perché non forniscono alcuna informazione:

veramente pessima ? cosa vuol dire ?
problemi di dissipazione ? che potenza veniva dissipata nei resistori ?

Se avessi scritto:
termpo fa ho realizzato un attenuatore non compensato con attenuazione 1 a 10, 100, xx ?
Realizzato con un partitore composto da R1=... ohm ,, R2= ...ohm Attenuaz = R2/(R1+R2)
Applicando un'onda quadra, visualizzavo sull'oscilloscopio un' onda che saliva con transitorio con tempo di salita di xx ms che introduceva distorsioni significative a partire da un'onda quadra con una frequenza di ripetizione di ..kHz

Poi ho tentato di compensarlo applicando un condensatore di qualche pF in parallelo a R2, ma ho poi desistito....
avresti fornito informazioni utili.
O_/

Re: Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?

MessaggioInviato: 12 mag 2017, 10:40
da lelerelele
MarcoD ha scritto:Queste sono i messaggi che mi indispongono :( perché non forniscono alcuna informazione:


quindi non ho dato alcuna informazione! non si può essere capaci a fare tutto! mi rassegnerò.

forse perché io ho semplicemente ottenuto un buon attenuatore applicato su le sonde dell'oscilloscopio, lavorando con tensioni di rete a 220 V, ho letto anche valori di picco di 400/500V, con una buona lettura delle onde quadra e non solo.

Forse il motivo è, quello che ho fatto io, non ha quasi niente a che fare con una lettura diretta (senza usare le sonde in ingresso dell'oscilloscopio), che è stato ventilato poco prima, e che non deve lavorare nei range indicati su questo thread, 1/2KV o più, che penso sarebbero improponibili nel mio caso.

sbaglio?

mi sembrava inutile ed anche offtopic andare a specificare cose che non riguradavano se non marginalmente con quanto richiesto dall'utente.


intendevo solo puntualizzare che questa soluzione è tuttaltro che semplice se si vuole ottenere una misura appena decente.


saluti.