Intervallo di osservazione e passo minimo dello spettro
Buonasera! Mi è venuto un dubbio che non riesco a interpretare bene e vi chiedo per favore la vostra conferma.
Perché un analizzatore di spettro da come passo minimo per il diagramma delle frequenze il reciproco dell'intervallo temporale di osservazione?
Come la vedo io: non sono riuscito a trovare la formula per una versione "reale" della DTFT cioè con un numero N di campioni (e non infinito come si vuole in matematica) però quello che mi viene da pensare è che comunque nella trasformazione, campionando con un periodo
ci sarà l'esponenziale del tipo
dove
è appunto la variabile della trasformata di fourier, N il numero di campioni quindi q=1,2... ogni volta la variazione sarà di multipli di
, ed
ovviamente costituisce l'intervallo di osservazione.
E' giusto il ragionamento secondo voi? premetto che non sono bravo con le trasformate e comunque non sono convinto di quello che ho detto è solo un tentativo
Perché un analizzatore di spettro da come passo minimo per il diagramma delle frequenze il reciproco dell'intervallo temporale di osservazione?
Come la vedo io: non sono riuscito a trovare la formula per una versione "reale" della DTFT cioè con un numero N di campioni (e non infinito come si vuole in matematica) però quello che mi viene da pensare è che comunque nella trasformazione, campionando con un periodo
ci sarà l'esponenziale del tipo
dove
è appunto la variabile della trasformata di fourier, N il numero di campioni quindi q=1,2... ogni volta la variazione sarà di multipli di
, ed
ovviamente costituisce l'intervallo di osservazione.E' giusto il ragionamento secondo voi? premetto che non sono bravo con le trasformate e comunque non sono convinto di quello che ho detto è solo un tentativo
dentro. Forse anche qua successivamente non si considera più