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Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 3 apr 2020, 23:11
da edgar
Imposta 12 V senza carico, collega la lampadina e aumenta gradualmente la corrente. Quando l'alimentatore torna in modalità tensione costante, sei arrivato alla corrente massima della lampadina

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 3 apr 2020, 23:35
da Fabiano71
edgar ha scritto:Imposta 12 V senza carico, collega la lampadina e aumenta gradualmente la corrente. Quando l'alimentatore torna in modalità tensione costante, sei arrivato alla corrente massima della lampadina

Ok, capito

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 3 apr 2020, 23:36
da Fabiano71
Giusto per fare una chiacchierata e non perché mi sfiori l’idea balzana di cimentarmi, se si volesse fare la taratura di un dispositivo come un amperometro, come si dovrebbe procedere? Io non credo per comparazione con un altro dispositivo di riferimento. Credo un circuito che eroghi una corrente con precisione al millivolt, corretto? Quindi nel caso di un amperometro o di un voltmetro si tratta di un circuito attivo, mentre per tarare un ohmetro potrebbe bastare una resistenza con un preciso valore e tolleranza zero. È giusto?

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 3 apr 2020, 23:51
da claudiocedrone
Dovrebbe risponderti un misurista... purtroppo l'unico che conosco non si connette da un pezzo.

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 3 apr 2020, 23:58
da Fabiano71
claudiocedrone ha scritto:Dovrebbe risponderti un misurista... purtroppo l'unico che conosco non si connette da un pezzo.

Davvero si chiama misurista? :-)
Comunque devo approfondire l’argomento, molto interessante.
Domani conto di terminare il cablaggio degli strumenti sull’alimentatore, speriamo venga un bel lavoro. Ciao

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 4 apr 2020, 0:00
da edgar
Semplificando molto: per poter tarare uno strumento hai due strade. Puoi usare un calibratore (cioè un generatore di grandezze elettriche) adeguato alla classe dello strumento che devi tarare, oppure lo tari per confronto con uno strumento di classe almeno 10 volte migliore di quello da tarare. Tarare uno strumento per confronto con un altro strumento della stessa classe [-X [-X [-X [-X

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 4 apr 2020, 0:26
da claudiocedrone
Fabiano71 ha scritto: ...Davvero si chiama misurista?...


:-) E come vorresti chiamare chi è specializzato in misure (elettriche in questo caso) misuriere? :mrgreen:

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 4 apr 2020, 6:00
da Fabiano71
claudiocedrone ha scritto:
Fabiano71 ha scritto: ...Davvero si chiama misurista?...


:-) E come vorresti chiamare chi è specializzato in misure (elettriche in questo caso) misuriere? :mrgreen:

No, misurino :D

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 5 apr 2020, 22:23
da Fabiano71
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E questo è il risultato quasi definitivo, quasi perché mi servono alcuni connettori a blocchetti faston di diverse dimensioni in modo da poter facilmente staccare il coperchio con gli strumenti attaccati sopra.
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Alla fine ho trovato un cavo in silicone da 6mm2 molto flessibile, speciale per impianti car audio (ce l’avevo forse da 20 anni buttato là in una scatola :lol:) da usare per l’amperometro. Piuttosto, essendo questo un cavo bipolare mi chiedevo se fosse più saggio separare i due fili facendo seguire a ciascuno ramo un percorso diverso fino allo strumento...ditemi voi se ha senso.
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Gli strumenti sono inseriti in un pezzo di plasticaccia di recupero (forse di una stampante laser), facile da tagliare col cutter. Il risultato estetico è pessimo, ma d’altronde non deve essere esposto al Tate di Londra...
L’alimentazione dei due strumenti l’ho fatta con due piccoli alimentatori a 5v che mi ha permesso di risparmiare spazio (https://www.amazon.it/dp/B07V7GHK51/ref ... IEbN4GS44T)
A fianco di ogni strumento c’è un micro interruttore che mi permette di azzerare la lettura se dovesse servire. E questo è tutto.
Devo dire che sono molto soddisfatto del risultato ottenuto (non riferisco a quello estetico!) perché la lettura dell’amperometro è quasi sovrapponibile a quella del multimetro fino a fondo scala: ballano al massimo 12 mA, spesso 2 o 3. Certo, il multimetro potrebbe anche avere una grossa tolleranza, e questo non lo saprò mai, ma dubito che avrò mai bisogno di una precisione al mA!!! Prima di girare il video ho fatto scaldare l’alimentatore per una oretta con un carico minimo (0,5A con 3 volt). Nel video si può notare che lo strumento è piuttosto stabile e veloce nella lettura, esattamente l’opposto di quanto accadeva con le prove con il trimmer. Forse un giorno capirò perché
https://youtu.be/jidB9Inj_uI

Re: Alimentatore da banco, di base

MessaggioInviato: 5 apr 2020, 23:01
da Fabiano71
Ovviamente questo risultato lo devo a quegli utenti del forum che mi hanno spiegato, seguito, supportato, incoraggiato e sopportato in queste lunghissime 18 pagine. In primis Foto Utenteedgar che per primo e dall’inizio ha deciso di aiutarmi dedicando tempo e pazienza a questo progetto. Poi Foto Utentesetteali che oltre a proporre un secondo punto di vista nelle soluzioni mi ha spinto a non arrendermi anche quando pensavo di aver perso l’ali... Poi Foto Utenteclaudiocedrone per alcuni consigli di sicurezza, e non solo, molto importanti per un niubbo come me, senza dimenticare Foto Utenteesisnc senza il quale non avrei neppure acquistato l’Elind fiondandomi su uno di quegli alimentatori con gli occhi a mandorla tutta forma e poca sostanza.
Consapevole che le mie richieste di aiuto non finiscono qua, anzi sono appena cominciate :lol: vi ringrazio tutti!